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Bella gita svoltasi in gran parte su neve trasformata. Occorre partire presto per non perdere il meglio della discesa.. Verso il basso si fa quelllo che si può ma percorrendo la pista lasciata da chi è sceso prima si trova una neve ben sciabile. In salita, negli ultimi 200 mt. prima della punta lo strato superiore non è ben adeso a quello inferiore e scivola via facilmente. Non vi sono rischi, ma si fa un passo avanti e due indietro. Questo per chi, come noi, non è un angelo e tanto in salita quanto in discesa (qualche raschiata) lascia tracce sulla neve. I pendii nevosi sono fogli bianchi che vengono incisi quando li si percorre e rimangono vergini quando non è ancora passato nessuno il giorno precedente; proprio come si presentava stamattina il pendio finale ad Aldo, che per primo ha battuto la traccia.