Questa cima mi attirava come una calamita, le due possibilita’ erano di farla in due giorni oppure di fare in un giorno oltre 2000 metri di dislivello, entrambe le soluzioni non mi andavano del tutto bene. Oggi ho approfittato della sbarra aperta al tornante nei pressi del’alpe Sule, vallone di Arnas, e mi ci sono infilato, cosi sono partito dal Lago dietro la Torre 🙂 Il sentiero e’ in parte sovrapposto ad un’antica ferrovia a binario stretto che attraversa anche alcune gallerie, offrendo insieme alla gita un po’ di archeologia industriale, per me molto interessante. Le gallerie sono brevi e non presentano problemi ma in caso di umidita’ potrebbero rendersi scivolose, consigliabile una torcia elettrica. Superando poi il breve tratto attrezzato con catene si arriva in vista al Rifugio Cibrario. Sentiero senza neve fino in cima, alcuni tratti un po’ insidiosi con sfasciumi ed elevata pendenza. Alcuni tratti sono stati segnati di rosso stamattina e alcuni ometti rifatti di recente, mi riferisce uno dei gestori del rifugio. La nebbia presente nei fondovalle non e’ riuscita a prendere il soppravvento, nel pomeriggio la visibilita’ e’ addirittura migliorata. Dalla cima erano ben visibili tutti i giganti della catena alpina. Discesa dallo stesso percorso di salita. Scopro dopo che la strada e’ aperta una volta all’anno per la festa di San Camillo. Tale variante di percorso permette di arrivare alla cima con un dislivello di circa 1400 m. percorribile in circa 3 ore e mezza da una persona con allenamento mediocre.