Cresole (Cimon di) Via Wally

Cresole (Cimon di) Via Wally

Dettagli
Altitudine (m)
2300
Dislivello avvicinamento (m)
300
Sviluppo arrampicata (m)
180
Esposizione
Nord-Est
Grado massimo
5c
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Cacciatore

Avvicinamento
Impegnativo.
All' inizio si imbocca un canale di salita semplice, che proviene, come da foto, proprio dalla sommità del ghiaione. Di qui la prosecuzione è abbastanza obbligata, in quanto lo si segue fino ad una cengia. Poi la cosa si fa meno chiara: è specificato di traversare decisamente a DX, ma ci viene in aiuto lo schema sulla foto. Per cui si traversa a DX un 15m e si sale per canale/camino per quasi 10m ad una cengia (la seconda). Da sotto comincia ad essere visibile il "grande ed evidente pilastro", che è giallo. Non si imbocca il diedro sul limitare tra roccia gialla e grigia, ma quello 5m più a DX, prima comunque di pervenire ad una ennesima cengia, più in alto. Alla base di questa via vi è un chiodo, che segnala l' attacco.

Note
Non è tanto la via stessa sulla quale porterei l' attenzione, quanto l' accesso e l' uscita. Questi ne fanno, assieme alla totale assenza di chiodatura, una scelta spinosa da portare a termine. Il tracciato sulla guida è senz' altro corretto. Ma non basta. Andrebbe integrato meglio con un testo più preciso.
La via non è chiodata (ad eccezione di quest' unico chiodo alla base), non presenta soste. Nella guida è catalogata come "alpinistica" ma si meriterebbe addirittura la dicitura "trad". La descrizione testuale è abbastanza corretta, anche perchè, in questi casi, bisogna decidere dove sostare e la linea si fa abbastanza flessibile all' interpretazione .
Descrizione

Il primo tiro (V+) è bellissimo e consiste in un diedro compatto che si segue per più di 30m. Il secondo un po’ meno, ma sempre discreto: si prosegue nel diedro per dieci metri, salvo spostarsi a SX sul difficile in placca in corrispondenza di alcune fessure erbose; dunque si torna a DX nel diedro. Anche qui circa 30m abbondanti.
Per quanto riguarda L3-L4, specificherei che il terreno si fa più erboso… e qui la roccia è mobile; ci si sposta gradualmente sulla parete di destra e si esce in cresta.
Uscita: qui il testo andrebbe indubbiamente controllato ed arricchito, in quanto l’ immagine non è chiarissima. E’ chiaro che si esca in cresta, ma poi? Notando i due evidenti speroni rocciosi in cima alla cengia sommitale, pareva dalla freccia sulla foto e dal testo (“per sentiero, verso destra”) si dovesse andare verso destra ed infilarsi tra i due speroni per scollinare e trovare il sentiero. Per cui siamo usciti dalla cresta a DX ed abbiamo cominciato un lungo e poco proteggibile traverso su erba per poi risalire il canale erboso (che si è poi rivelato essere quello che ho segnato con la X rossa sulla foto). Il problema è che non ci si poteva proteggere, sono andato lungo quasi in cima, la corda è quasi finita e faceva attrito ed ha cominciato a piovere! Vi lascio immaginare….. ho piantato tutto quel che avevo su ogni residuo roccioso in mezzo all’ erba sperando nella buona sorte. Poi abbiamo scollinato e ci siamo calati abbandonando un cordino. Comunque vi sconsiglio la soluzione del canale a DX: è pericolosissima!
Il sentiero del Bus de l’Or non si è mai visto.
Presumo che dalla cresta si uscisse a SX (non a DX!) e che ci si infilasse nel canale che da SX sale a DX. Presumo qui si scollinasse e si dovesse intercettare il famigerato sentiero del Bus de l’ Or.

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Storico:
1-09-1980 D.Sottovia-L.Sottovia
08-1981 Rigotti-Bosetti-R.Sottovia-Aldrighetti-Paoli
20-07-2015 Sole-Bagnoli
Bibliografia:
Dolomiti di Brenta Vol. 1 di Francesco Cappellari
giuseppe-sole
20/07/2015
5 anni fa
Risorse nelle vicinanze Mappa
Panoramica 2170m 7.7Km

Rifugio Tuckett

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