Albard, Coudrey (Monte) – Mani Gemelle

Albard, Coudrey (Monte) – Mani Gemelle
La gita
pinin
5 20/04/2019
Traccia GPX
Mani Gemelle percorso completo, con variante

Una delle vie più belle del comprensorio, l’arrampicata è tecnica e varia, ma la differenza la fanno l’ambiente e l’estetica del pilastro, che appare all’improvviso dal “terrazzo” panoramico di avvicinamento, vero spettacolo naturale, che insieme affascina ed incute rispetto. E proprio l’ambiente la pone, secondo noi, sul gradino più alto di Albard (non soltanto per la quota). Certo l’avvicinamento non è immediato, ma meno complicato di quanto temessimo e l’ispezione della scorsa settimana ci aveva convinti. Allego la traccia gps del percorso di avvicinamento, con le due alternative dalla sommità del pilier del forte, quella alla sinistra del pilier, fatta all’andata, è più lunga ma più pulita e ben segnalata da ometti, in compenso quella a destra (vecchio sentiero un po’ sporco), fatta al ritorno, è più diretta e più corta (400 m contro 600, misurati dal “terrazzo” al bivio comune sopra il pilier) e fa risparmiare qualche minuto. Ma veniamo alla via.
L1: sulla carta è il più facile (5a), dovrebbe servire per riscaldarsi, l’arrampicata è di movimento, tecnica e varia, con almeno un passo sullo strapiombino centrale, da interpretare ed a nostro avviso un po’ più impegnativo del grado proposto. Sosta molto comoda, ma state lontani dai massi instabili sulla destra, inquietanti.
L2: tiro clou, abbastanza verticale anche se non estremo, un passo a destra e poi tutto diritto, venticinque metri senza pause, la linea di erosione è apparentemente ricca di appigli, ma sono sfuggenti e la roccia patinata toglie confidenza. Protetta benissimo, ma non si azzera, servono almeno dieci rinvii, undici rinviando anche la sosta (ed è meglio averli tutti). Il grado 6a è condivisibile, ma bello continuo, da fiatone. Sosta terribilmente scomoda, sui piedi (quando sono ripartito non li sentivo più).
L3: una volta ritrovati i piedi ci si ricomincia a divertire, breve traverso di aderenza verso destra e poi bellissimo muro di spigolo, appigliatissimo e confidente. Sosta supercomoda per recuperare i piedi.
L4: bella roccia e bella placca, solare, breve e confidente, il 5b forse c’è, ma amichevole. Sosta di nuovo molto comoda, da farci un pisolo ;).
L5: placca estetica, prima facile, poi un paio di passi delicati (fessurina incastrosa), altri quattro passi facili e si è fuori.
Rientro ripassando dal “terrazzo”, pochi ometti, ma è abbastanza intuitivo (la traccia gps può tornare utile).
Grazie a Gianni e Dafne che ci regalano queste belle emozioni!

Giornata piena e di grande soddisfazione, con Germana e gli amici Idalba ed Enrico, tutti soddisfatti, concluso la giornata con brindisi e la solita merendona.
Al “terrazzo” incontrato il gruppo di Charlie49, che stava ispezionando la zona, con cui abbiamo amabilmente conversato e che salutiamo.

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