- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
Sci a spalle fino al Pont da Riou dopo Miande Selle, poi sci a piedi su neve trasformata con ottimo grip fino al Col Rousset. Occhio solo dopo il bivio con il Peigrò, occorre risalire un breve pendio più ripido e conviene salirlo nel pendietto compreso tra i 2 rii (altrimenti si rischia il ravano per assenza di neve). Dal Col Rousset breve discesa su neve dura ma con buon grip e poi appena possibile si taglia a sx verso il Cournour (ormai ben visibile). La parete si presenta magra nella parte alta, con tante rocce fuori che fanno ambiente. Parte bassa invece meglio del previsto, la strettoia è ancora larga e non svalangata. Neve portante e scricchiolante su tutta la parete. Breve pausetta in cima e poi Marco scende dalla cresta NW e io mi preparo a scendere in parete. Inizio discesa alle 10.30 su neve ancora dura e croccante come piace a me, oggi si sarebbe potuto scendere anche un’ora dopo. Parte alta da studiare bene i passaggi per non infognarsi nelle roccette, solo un passaggio è davvero un po’ al limite. Poi plateau sospeso e rampa per entrare nella strettoia, sufficientemente larga da curvare divertendosi. Parte bassa su cremina in rinvenimento e poi firn da 5* fino al traverso per tornare al Col Rousset, che si raggiunge dopo una breve risalita a piedi di 50m (ramponi non necessari). Breve rendez-vous al colle con Marco e poi vista l’ora è la voglia di sciare mi sono ributtato giù dal col Rousset sui fantastici pendii di firn della val Pellice fino a q. 2250m, da dove ho ripellato per il Giulian e i suoi canali (ma questa è un’altra storia).
Finalmente 2 curve su questa bella parete che mi ha sempre affascinato, vuoi per l’esposizione, vuoi per l’estetica della linea. Grazie a Marco per avermi fatto compagnia in salita (e per le belle foto).