Corno (Rocca di) – Via Titomanlio

Corno (Rocca di) – Via Titomanlio
La gita
marcestonex
3 12/12/2025
Accesso stradale
Posteggio sterrato dal cartello segnalatore, forse una 10ina di macchine messe bene ci stanno

Via ben descritta in relazione. Aggiungerò qualcosa come mio solito.
– Avvicinamento: evidente sentiero ben segnalato e ripido dal posteggio; una volta arrivati sotto la parete occorre salire per corda fissa nel grosso anfratto denominato “Il Portale” e portarsi per cengietta alla sua estrema sx: la via attacca su un evidente zoccolo protetto da un vetusto (ma solido) chiodo artigianale.
– Via:
● L1: Si risale lo zoccolo con passi non banali e si prosegue per placca fino ad una bella sosta nuova (esattamente a fianco di quella vecchia) poco sotto all’estremità sx del grande tetto del Portale. IV d’altri tempi!
● L2: dritti sopra la sosta, bel muretto manigliato che porta ad una sabbiosissima cengia dalla quale si esce con passo boulder e si arriva ad una bella sosta relativamente nuova. 5a troppo stretto per il passo sopra la cengia, aspettarsi un bel 5c di blocco comunque facilmente azzerabile grazie al chiodo in loco. Chiodatura un pelo lunga ma nulla di preoccupante. Non un granché come tiro, ma essendo così storico giustamente segue il facile.
● L3: noi per motivi storici abbiamo percorso l’uscita originale. Ci si alza sopra la sosta per prese leggermente unte (unico tratto della Via che effettivamente risente un po’del tempo) e giunti sotto l’evidente fessura della variante si traversa a dx per buone prese fino a giungere ad un evidente albero; da qui facilmente si arriva sul pianoro sommitale e si attrezza una sosta su albero. Attenzione: dall’inizio del traverso in poi non sono presenti protezioni e occorre integrare con friend e cordoni, ma è comunque molto facile.
– Rientro: si segue la traccia fino in cima alla Rocca, poi si prende a dx e la si segue fino ad un evidente bivio, al quale si prende a sx: per ripida discesa prima e sentiero in piano poi si ritorna alla base della Falesia.

Finalmente colmo una gigantesca lacuna che avevo: percorrere la prima Via Lunga del Finalese! Oggettivamente non è una delle più belle che abbia fatto qua, c’è decisamente di meglio a livello arrampicatorio, ma tra ambiente e storia vale comunque la pena darci un giro! Col Ferrovier Piè in gran spolvero, oggi quasi si stava senza maglia dal caldo!

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