Corni Bruciati, cima NE da Pra Isio

Corni Bruciati, cima NE da Pra Isio

Dettagli
Dislivello (m)
1500
Quota partenza (m)
1600
Quota vetta/quota (m)
3098
Esposizione
Sud
Difficoltà sciistica
OSA
Difficoltà alpinistica (se pertinente)
PD+
Tipologia
Couloir

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Raggiungere Berbenno Valtellina, salire sulla strada che porta a polaggia e poi a Prati Gaggio, fino ad arrivare a Pra isio dove la strada si interrompe. Se la strada è libera di neve con un permesso si può continuare fino a Caldenno.
Note
Itinerario stupendo, selvaggio e solitario, pochissimo conosciuto e quindi scarsamente frequentato, ma che, agli amanti del genere, offre veramente una gita completa e di soddisfazione. La strada che sale da Polaggia (sopra Berbenno) fino a Pra Isio, è molto lunga e occorre quindi che sia pulita per poter raggiungere Pra Isio con l’auto. Utilissimo cmq un 4x4 per possibili tratti ghiacciati. La salita alla vetta non è sempre in condizioni e richiede circa 1h e 30’ tra A/R. (170m di dislivello). E’ quasi totalmente nevosa, pochissimi tratti di roccette (all’inizio e alla fine del pendio), ma è costantemente su pendii ripidi (40-45°, con punte di 50°). La discesa va affrontata quindi con attenzione.
Sviluppo A/R: 15km.
Descrizione

Da Pra Isio (parcheggio appena dopo le ultime case, dove poi inizia il divieto di transito) seguire la strada forestale che conduce all’Alpe Caldenno (1738 m). Proseguire in piano sempre lungo la strada e poi, a dx, attraversare il torrente e risalire i pendii (sx orogr.) che portano all’Alpe Palù (2099 m). Percorrere il pianoro con dir. WNW, al termine del quale si sale a dx per sostenuti pendii, fino a circa q. 2300m; poi piegare progressivamente a sx superando dei dossi. Raggiungere così l’ampia conca alla base del primo ripido canale da salire. Con dir. NW, quindi, puntare a detto canale, risalendo pendii sempre più sostenuti (fin dove possibile con gli sci, poi eventualmente a piedi), fino ad uscirne. Qui si è nello splendido anfiteatro alla base delle pareti meridionali dei Corni Bruciati. Percorrere ora un tratto pianeggiante, puntando all’evidente canale esposto a SE. Anche qui, salire fin dove possibile con gli sci, poi con piccozza e ramponi. Si possono portare gli sci fino alle rocce al termine del canale nevoso (q. 2930 ca.), prima che lo stesso pieghi leggermente a dx (pendenza max 45°). Traversando qualche metro a dx, salire prima e su neve e poi per breve passaggio di misto (possibilità di assicurarsi con friend), superato il quale si sale per un ripido pendio nevoso fino ad un roccione. Piegare quindi verso sx, seguendo un percorso logico ed evidente, tenendosi preferibilmente vicino alle rocce di dx, così da potersi anche assicurare con friend. Verso il termine della salita si affronta un ultimo pendio nevoso con un passaggio su roccia di un paio di metri, abbastanza impegnativo, usciti dal quale, sulla dx, si raggiunge la vetta. Stupendo il colpo d’occhio sul Disgrazia e il suo ghiacciaio.
DISCESA: Per l’it. di salita.

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Bibliografia:
Onice
matalp
11.01.2020
7 mesi fa

Condizioni

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