Cordona (Monte) e Monte Fasce da Genova, giro per Nervi

Cordona (Monte) e Monte Fasce da Genova, giro per Nervi

Dettagli
Dislivello (m)
700
Quota partenza (m)
50
Quota vetta/quota (m)
810
Lunghezza(km)
16
Esposizione
Sud
Difficoltà salita
TC
Difficoltà discesa
OC

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
uscita casello Genova Nervi, Corso Europa in direzione centro, poi a dx per Via Timavo e Via Posalunga, poi a dx Via Tannini.
Note
Itinerario classicissimo molto conosciuto dai bikers genovesi, la parte alta della salita si svolge lungo la Strada Panoramica del M. Fasce. Ho scelto la via più diretta, da Genova, ma si può salire anche da Sori (Sussisa - Capreno - Case Cornua) o da Recco (Avegno - Uscio - Colle Caprile), più lunghe ma più "ciclistiche".
La discesa e molto tecnica, varia e impegnativa. Per i migliori ciclabilità 100%!
Descrizione

Imboccare Via Tannini e salire seguendo sempre le indicazioni per il M. Fasce. La prima parte risente parecchio dell’ambiente cittadino ma, appena si diradano le costruzioni, la salita diventa piacevole ed eccezionalmente panoramica. Giunti all’ampio parcheggio ai piedi del M. Fasce si prosegue ancora per 1 Km circa facendo attenzione perchè, nei pressi del punto in cui la carreggiata si biforca in due sensi unici, si abbandona l’asfalto per prendere a dx e, con brevissima salita su erba e roccette, si giunge all’inizio della discesa (segnavia: due triangoli rossi pieni)
Si parte scendendo una mulattiera ripida a gradoni, alcuni piuttosto alti, poi traverso facile (paesaggio devastato dal recente incendio) che porta ad una sella panoramica. Quì la mulattiera riprende a scendere a gradoni piuttosto irregolari. Io consiglio di prendere invece leggermente a sx, percorrendo una divertente crestina su erba e roccette che scende poi con percorso libero verso un traliccio, lo si supera per poi immediatamente risalire brevemente su sentiero fino alla sommità dell’ampia cresta. Da qui si scende decisamente verso sud incontrando nuovamente la mulattiera che percorre l’ampio spartiacque che scende fino al mare separando il vallone di Nervi da quello di Bogliasco.
Nei pressi di un piccolo serbatoio d’acqua (potabile!?) la mulattiera scende sulla dx addentrandosi nel bosco.
Io consiglio di prendere invece a sx, senza però scendere, seguendo le evidenti tracce dei trialisti, si prosegue tenendo il versante est dello spartiacque che, con traversi e saliscendi arriva alla fine del crestone.
Questo è sicuramente il punto più panoramico dell’intera gita, la discesa prosegue sul ripido pendio che scende verso il mare, prima per prati con passaggi ripidi ma su fondo ideale, spesso con percorso a piacere, poi con sentiero impegnativo su fondo roccioso irregolare si scende fino alla località Serre di Sant’Ilario da dove, per creuse, si può scendere a Sant’Ilario oppure a Nervi.
(Si ritorna alla macchina andando verso Genova centro percorrendo Corso Europa ecc…)

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gabriandco
09.07.2011
9 anni fa
11 anni fa

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