- Accesso stradale
- Parcheggio a pagamento (4€) dopo Passo Croce.
Siamo partiti con l’idea di salire la nuova via Benny, ma dato l’affollamento, abbiamo optato per questa via alternativa, senza aver consultato la relazione in anticipo.
Descrizione dei tiri:
• 1° tiro: ca. 40 m – IV
Partenza da cordone nero.
Roccia molto rotta e instabile, presenza di due spit, ma il tiro è quasi completamente da proteggere. Serve attenzione per la qualità della roccia.
• 2° tiro: ca. 50 m – IV
Simile al primo: roccia poco solida, nessuna protezione fissa presente. Si protegge interamente con friend e dadi, ma da non sottovalutare per via della friabilità.
• 3° tiro (tiro chiave): ca. 30 m – V+ con passo di VI
Molto bello, specialmente nella parte del diedro. Ben protetto all’inizio con uno spit e un chiodo, poi diventa completamente da proteggere fino in sosta. L’arrampicata è tecnica e mai banale anche sopra le protezioni. Richiede attenzione e buone capacità di protezione.
• 4° tiro: ca. 30 m – V
Presente un cordone già posizionato in una clessidra subito dopo l’arco sulla sinistra. Il resto del tiro è da integrare. Roccia abbastanza buona.
• 5° tiro: ca. 30 m – V+ (secondo me con alcuni passi di VI)
Uno dei tiri più belli della via. Qui la chiodatura è più generosa, con spit ben posizionati, probabilmente per la scarsa possibilità di protezioni naturali. Placca tecnica, con alcuni movimenti quasi obbligati. Roccia buona.
• 6° tiro: ca. 30 m – IV
Tiro abbastanza facile, in obliquo verso destra, che si ricongiunge con l’ultima sosta della via vicina Erik. Presente qualche spit, da proteggere con friend subito sopra la sosta di partenza.
Dall’ultima sosta si esce verso sinistra su paleo e gradoni, fino a raggiungere uno spuntone in “vetta” dove è possibile effettuare una sosta di recupero.
Discesa tramite traccia nel bosco dietro come per Erik ecc.
Materiale utile: serie completa di friend (fino al #3), dadi, cordini per clessidre.
RS3+ complessivo, con tratti S1/2 nei punti ben protetti (es. 5° tiro) e sezioni S4/5 nei primi due tiri dove la roccia è rotta e completamente da proteggere. La via richiede capacità di piazzare protezioni veloci con attenzione, soprattutto in condizioni di roccia non sempre solida.
Ringrazio il mio compagno di cordata Fil, e l’altra cordata Marzia e Prof. sulla vicina via Benny