- Accesso stradale
- Avvicinamento pressoché inesistente, si parcheggia a 2 minuti dall'attacco della via oppure nell'ampio alla fine della via asfaltata e si procede a piedi (10 minuti circa)
Via con chiodatura non eccessivamente lontana per la montagna, ma sicuramente non da falesia, come alcune relazioni sostengono (S2).
In particolare, si segnala al terzo tiro (tiro chiave di 5c), il nuovo passaggio sul tetto risulta non banale e il primo spit utile si trova molto sopra il tetto con possibili conseguenze in caso di caduta .
In alternativa è ancora possibile percorrere la vecchia variante (traverso sul paleo a sinistra con strapiombo in diedro) che presenta una chiodatura più ravvicinata, anche se più datata. In questo secondo caso è bene allungare molto le protezioni e sfalsare le corde per evitare forti attriti derivati anche dal fatto che sono stati uniti i vecchi L4-L5 in un unico tiro.
Nella via si incontrano molte soste, anche ravvicinate. In questi casi conviene sempre proseguire alla seconda sosta per una sicura più ravvicinata al tiro successivo.
Sempre attenzione alla roccia, mai tirare.
Ricordarsi che la via è principalmente una lunga placca appoggiata che diventa via via più verticale negli ultimi tiri, dotarsi di scarpette adeguate a tale roccia.