- Accesso stradale
- Parcheggiato a Schiaroglio
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Assente
- Quota neve m
- 1700
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Il Colombo è il Cervino del Canavese, se in condizione, non si può non fare!
Il Rava ski club quasi al completo, parte carichissimo e sicuro di trovare neve fin da subito. Invece ci aspettano 350mt D+ di camminata gradevole nel bosco, tra risate e primi malcontenti per aver scelto una gita da “stronzi”. Il versante opposto, quello della testona, è innevato e tirato a lucido, quello dove siamo noi un deserto arido.
Appena usciti dal bosco sale lo sconforto, poca neve da raccordare e prime bestemmie lanciate come se fossero pietre lapidarie, ma calziamo gli sci lo stesso.
Finalmente si arriva alla prima malga, ed è qui che il vero ravanatore inizia a sognare ed il famigerato ” sognatore canavesano” smette di farlo convincendo metà gruppo a girare i tacchi e tornare a casa.
Con Francesco, Doglie, Simone e Pigi partiamo carichi verso la punta, sicuri che la montagna ci saprà ripagare e con il solo pensiero di fare una bella sciata e trasformare il sogno in realtà. In 3 arriviamo al colletto sotto la punta, in due, gli eroi di giornata, arrivano fino in punta a mettere la bandierina che quassù, con gli sci, mancava da troppo tempo.
Discesa su moquette da 5 stelle, danziamo felici sul nostro sogno fino alle malghe, dove sopraggiunge la nebbia e la poca neve sufficiente per sopravvivere, poi ci aspetta, al limite del bosco, la seconda scarpinata di giornata.
PS: la domanda che sorge spontanea è : quand’è che il sognatore canavesano ha smesso di sognare? L’avrà mai fatto?