Lago Bianco (Cima del) o Weisseespitze da Melago per il Rifugio Pio XI con possibile anello alla Hoch Vernagl Wand

Lago Bianco (Cima del) o Weisseespitze da Melago per il Rifugio Pio XI con possibile anello alla Hoch Vernagl Wand
La gita
ste_6962
5 04/07/2015

Tre giornate di grande soddisfazione quelle trascorse in Val Venosta, arrivati venerdì 3 luglio a Melago dopo un lungo viaggetto da Genova, siamo saliti lungo l’ottimo sentiero con segnavia n. 2 al Rifugio Pio XI, raggiunto dopo circa 2 orette di piacevole camminata, giornata con meteo discreto, qualche nuvola ma caldo afoso e abbastanza fastidioso, notevole la vista panoramica sul Gruppo della Pala Bianca, Cime di Barbadorso e Punta di Vallelunga….splendido ambiente glaciale! Essendo un giorno infrasettimanale non c’è grande affollamento al rifugio per fortuna, ottima l’accoglienza, il trattamento e la sistemazione, una camerata da 14 persone tutta per noi, un gruppo di 9 persone. Ottima cena, come al solito nei rifugi alto-atesini si mangia decisamente bene! Il giorno seguente, partiamo alle prime luci del giorno dal rifugio, con cielo sereno e visibilità ottima in tutte le direzioni! Anche oggi fa già caldo di primo mattino, e lo zero termico è piuttosto elevato per essere a inizio luglio. La prima parte del sentiero è facile ed agevole, solo un passaggio sotto una cascatella e due guadi richiedono un minimo di attenzione, un doppio traverso su neve ci porta alla base del Richterweg, dove saliamo senza problemi, superando alcuni traversi, balze rocciose e canalini con diversi passaggi piacevoli e divertenti, fino a raggiungere uno spallone detritico dove ha inizio la copertura nevosa. (Attenzione che sul percorso attrezzato alcuni ancoraggi sono stati divelti da scariche di sassi, e in alcuni tratti il cavo metallico è penzolante e poco utilizzabile!) Sul ghiacciaio è presente una vecchia traccia appena visibile, ma oggi con il meteo perfetto non ci sono problemi di sorta! Risalito un ripido pendio iniziale, poi la traccia sale su pendii di inclinazione moderata e una serie di dossi e avvallamenti, questo ghiacciaio (Gepatschferner) è davvero vastissimo, ha un’estensione quasi artica! Ambiente assolutamente grandioso. Nella parte alta del ghiacciaio la neve è abbastanza allentata per via della temperatura troppo elevata, e la progressione si è rivelata faticosa, ma senza patire troppo abbiamo raggiunto la cima. Noi siamo saliti in circa 4 ore. Ci siamo trattenuti in cima per quasi 1 ora, per goderci un ambiente glaciale di alta montagna veramente superbo oltre che per ammirare un panorama vastissimo e sconfinato (oggi oltre alle Alpi Venoste con i Gruppi della Pala Bianca, Similaun e Wildspitze la vista spaziava anche sul Gruppo Ortles-Gran Zebrù e Cevedale…oltre a tante montagne austriache a perdita d’occhio, davvero notevole!). Oggi, oltre al nostro gruppo in vetta alla Cima del Lago Bianco solo una decina di persone, alcuni saliti dal versante austriaco e partiti dal Brandeburger Haus. Avendo tutta la giornata a disposizione, e non avendo l’incombenza di dover affrontare un lungo viaggio per ritornare a casa, abbiamo deciso di sfruttare adeguatamente la nostra giornata compiendo anche la traversata alla cima Hoch Vernagl Wand. Del nostro gruppo Luciano, Davide e Fabiano hanno preferito scendere e fare rientro al rifugio Pio XI, mentre il sottoscritto insieme a Gianfranco, Maria Carla, Enrico, Laura e Alessandro siamo scesi lungo il Gepatschferner inizialmente verso il rifugio austriaco del Brandeburger Haus fino a raggiungere la base della cresta rocciosa dello Zinne, e da qui per ampio costolone nevoso, ma con neve sempre più allentata, faticosamente ma senza penare troppo abbiamo raggiunto anche la seconda cima di giornata, la Hoch Vernagl Wand, dove in cima ad attenderci c’era un semplice ometto di pietre. Dopo mezz’ora di sosta in vetta, siamo scesi sulla traccia di salita fino al pianoro glaciale sotto la cresta rocciosa dello Zinne, e da qui seguendo una traccia fatta da 4 alpinisti austriaci che stavano salendo verso il Brandeburger Haus, usciti dal ghiacciaio e arrivati al dosso roccioso dove inizia il sentiero Richter. La discesa dal sentiero attrezzato e il successivo rientro al rifugio sono stati tranquilli e percorsi senza fretta, godendoci ambiente e panorami. Davvero una gita di piena soddisfazione, ambiente da favola, due cime salite, panorami da urlo e non da ultimo….ottima compagnia! Cinque stelle pienamente meritate come valutazione globale!

Due belle giornate in Val Venosta e una prima bella salita pienamente riuscita nell’ambito della gita sociale del CAI Ligure Genova organizzata dal sottoscritto in compagnia di Gianfranco C. con 7 partecipanti : Maria Carla, Davide, Enrico, Fabiano, Luciano, Alessandro e Laura. Bel gruppo e tutti soddisfatti della scelta di venire quassù…direi che le cime e i luoghi meritavano alla grande!

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