Ciapel (Punta) da Pragelato

Ciapel (Punta) da Pragelato
La gita
abo
5 16/03/2026
Accesso stradale
Strade pulite, park al baby
Osservazioni
Osservato fratture nel manto
Neve (parte superiore gita)
Polverosa
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa compatta
Quota neve m
1400
Equipaggiamento
Scialpinistica
Traccia GPX
Salita Clot Sdf > Discesa Madonnina

Percorso effettuato in parte “in boucle” arrivando dal Clot (da cui è possibile visionare e valutare la sicurezza dei pendii del Ciapel). Dopo essere sceso dal fuoripista “delle Vallette”, ho poi ripellato lungo il sentiero dei Forestali alto (q.2050m) che prima attraversa il rio Mendia e poi prosegue con un lungo e ripido diagonale verso NE (indicazioni Lago Gran Miuls: pur conoscendolo con l’abbondante innevamento di quest’anno non è facile trovare l’imbocco del sentiero, q.2070m nei pressi di una radura). Il percorso è molto ripido fino a 2300m e occorre valutare bene dove passare: presenti piccole scariche già ricoperte dalla seconda parte della perturbazione di domenica. Dai 2300 i pendii superiori sono decisamente più tranquilli (per lo meno oggi che non c’era vento) e si sale bene in circa 40cm di neve fresca fino al cappello finale. Qui ho provato a proseguire sci piedi fino in vetta ma gli ultimi 10m presentano neve fresca sulle pietre, per cui conviene proseguire brevemente a piedi.
In discesa (oggi) neve ottima, abbondante e fredda, senza effetti del vento. Qualche attenzione nel cambio di pendenza nel bosco (presenti ad inizio bosco piccole fratture ricoperte) e poi stando sulla dx dell’apertura neve bellissima fino al bosco della Madonnina. Il sentiero quest’anno passa bene grazie all’innevamento abbondante, altrimenti con meno neve può essere molto meno divertente. Dai 1650m neve leggermente più umida e percorso un po’ più da ricercare: in alternativa al fondo del bosco rado a 1800m conviene prendere a sx il taglio del sentiero dei forestali basso che porta alle piste del Clot.

Bellissima gita che in queste condizioni di innevamento dà il meglio di sè: pendii aperti e super-panoramici in alto e bosco fitto con ottima esposizione ombrosa e ottima neve ancora polverosa in basso.
DISCLAIMER: pur non essendo una gita complessa il luogo è potenzialmente pericoloso e va valutato bene. Considerando l’aumento previsto delle temperature e del vento, sono partito presto in modo da scendere prima che il sole scaldasse il quasi mezzo metro di neve nuova. I pendii superiori sono completamente soggetti ai venti da O e possono pelarsi in fretta, creando pericolosi accumuli nel cambio di pendenza. Per chi sottovaluta il pericolo valanghe in bosco consiglio di guardare dalla statale e meditare sulla striscia di bosco rado che si percorre in discesa, frutto di una valanga del 2009 il cui legname portato a valle è stato usato per costruire i numerosi ciabot di piazza Pragelatesi nel mondo, si parla di una valanga larga 100m e lunga quasi 800…

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