Dopo l’avventura al Rocciamelone intrapresa 2 sabati fa, io e il fedele Giancarlo decidiamo di pernottare con tenda e condizioni atmosferiche non ottimali. Alle 19.30 arriviamo al Pian della Mussa nel bel mezzo di un temporale, ma una buona pasta su fornello da campeggio come primo, e hamburger come secondo permettono di rinfrancare lo spirito e passare una buona notte in vista della gita in giornata del giorno successivo sulla Ciamarella. Sveglia alle 5.30 e dopo aver aspettato Sergione, terzo membro della cricca, alle ore 7.00 si parte. Dopo il primo tratto, sempre esigente che porta dal Pian della Mussa al Pian dei Morti arriviamo ad un cartello dove seguiamo la direzione verso Pian Gias. Una volta arrivati dopo circa 2 ore di cammino attraversiamo il torrente e seguendo i bolli sulle pietre si trova un masso con l’indicazione Tour della Bessanese, da li si inerpica a destra un breve tratto con un pietraia abbastanza ripida da attraversare. Una volta superata riprende ben visibile la traccia che porta ai piedi del ghiacciaio. Indossati i ramponi teniamo la destra attraversando il ghiacciaio e portandoci ai piedi della traccia che ci porta poi verso la cresta finale. La traccia risulta ben visibile e puntando un ometto sulla cresta, una trentina di metri prima imbocchiamo un sentiero abbastanza visibile (la notte ha nevicato visto il maltempo della sera precedente) che porta fino all’imbocco della cresta Ovest. Da li rimangono i duri ultimi metri per arrivare alla cima. Ultimo pezzo davvero impegnativo vista la presenza di circa 10 cm di neve fresca messa nella notte, sarebbe stato utile avere ancora i ramponi montati. Una volta in punta, ore 11.00 circa veniamo ripagati da una vista e da un freddo mozzafiato e per di più incontriamo Alessio e papà, nostri compaesani più 2 loro amici e altri conoscenti. Riscesi per la stessa via in 2h 45 circa. Bellissima esperienza.