Gita Sociale del Cai Pinerolo, 14 partecipanti.
Stessa meta il Cai di Ivrea, Lecco, Tortona.
Il parcheggio del Pian della Mussa ad agosto costa 3 euro tutti i giorni, mentre a giugno, luglio e settembre si paga solo nel weekend.
Le macchinette a fine strada sono rotte, funziona quella di fronte al bar con le bandiere.
Gita gia’ fatta col Cai Uget To e dalla Nord, giugno ’98.
Saliti al sabato all’accogliente Gastaldi, grazie al gestore che mi ha riparato una rotella.
Dopo cena conferenza sul ritiro dei ghiacciai in vista dell’inaugurazione di un nuovo sentiero all’indomani.
Partiti alle 5.15, usati i ramponi per i 2 nevai sotto il rifugio, belli duri e poco marcati al mattino presto.
Agevole l’attraversamento del torrente.
Siamo andati molto avanti nel pianoro sperando di trovare neve continua, invece ennesimo togli e metti dei ramponi e saliti sulla morena su percorso abbastanza scomodo senza sentiero.
Finalmente neve continua dai 3000m, ci siamo legati a 3300m.
Poi pendio ripido, lungo traverso, in cui una scivolata potrebbe essere molto pericolosa, poi di nuovo ripido fino in vetta.
Pinerolo 1′ gruppo della giornata a salutare Murialdo e la Madonna, tallonati dalla cordata di Laura Obialero con il Cai di Ivrea.
Condizioni perfette, giornata serena, bello entrambi i giorni, neve sempre buona, ne’ troppo dura, ne’ troppo molle, ottima traccia ( al solito i gradini nel tratto finale erano un po’ troppo lunghi x me); azzeccato compromesso picozza giocattolo e ramponi seri.
In discesa, finito il ghiacciaio, siamo scesi sulla morena sul sentiero contrassegnato da ometti decisamente + agevole e corto di quello fatto all’andata.
Recuperati i sacchetti della spesa nascosti al bivio a 2600m.
Da li’ in giu’ discesa sofferta fino alle auto x colpa di un mignolo dolorante, forse sarebbero stati + adatti scarponi meno rigidi.
Sosta al bar con le bandiere.
Incontrato qualche volto noto, un saluto a:
Osvaldo Marenco, Presidente Cai Torino,
Livio Berta, di ritorno dal Collerin x l’esercitazione col Soccorso Alpino,
Carla Rigotti in solitaria,
Eloisa, conosciuta x caso al Cappello d’Envie, che mi aveva soccorso mentre brancolavo nella nebbia,
Mister Muscolo Giorgio Balma,
Matteo Bonifacino, che si ricordava di aver fatto con me l'”Alberto Grosso” 17 anni fa,
Gigi Cestari, mio compagno di cordata alla Nord del Ciarforon al mio 2′ mese di gravidanza,
Marino Zagni ed Emma, reduci dalla Bessanese, in partenza x l’Albaron,
grazie al mio paziente capocordata Beppe, che mi aveva dato l’aut aut di arrivare in punta alle 10, ma mi ha poi gentilmente concesso un bonus di 14 minuti!