Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa

Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa
La gita
febo
3 23/06/2013

Quota neve da 2200m. Neve portante ghiacciata.Abbiamo sbagliato strada una prima volta percorrendo quasi tutto il canalone di Pian Gias e risalendo poi a destra sotto una bastionata ricciosa.L’innevamento completo rende l’ascensione in un paio di tratti ( piuttosto lunghi) decisamente impegnativa .Sui traversi e’ evidente la presenza di ampi distacchi di neve.Piccozza e ramponi indispensabili. Attenzione a non farsi sorprendere sul traverso (lungo e esposto su un salto di roccia di 150m)da neve in condizioni instabili.

Dopo una scalatina al Bourcet il prode Morello mi ha strappato ad una cena di vicinato per questa avventura notturna. Partenza da Roletto alle ore 23. In auto ho comodamente dormito finno al risveglio con caffe’ doppio in agriturismo al pian della mussa(localita’ cara ai genovesi,ore 24.30).Iniziamo a camminare alla ora 1.00 con la piu’ luminosa luna dell’anno. Verso le 04 a.m. siamo sul ghiaccio gia’ da un po’ e vediamo un serpente di lucciole provenire dal Rif.Gastaldi.Alla grande conca sotto il pendio terminale a circa quota 3000 attratti da una vecchia traccia decidiamo di superare la barra rocciosa approcciando da sinistra (salendo).Ci troviamo poco dopo su un traverso ghiacciato molto ripido ed esposto dove siamo costretti a procedere piantando la punta del piede nella neve faccia al pendio .Il forte vento non aiuta.Non avendo la piccozza decidiamo di ritirarci e riattrraversare la conca per attaccare da destra.
Furbi noi!Abbiamo portato le inutili cispole ma non la picca!Dopo una pausa colazione a quota 3600 alle 0730 siamo in vetta. Lasciamo il parapendio nel sacco perche’ un vento a 60km/h soffia con violenza.
Ci raggiungono in seguito un paio di cordate.
La nostra traccia cieca ha purtroppo attratto un gruppone che abbiamo visto rinunciare e ridiscendere.
Ottimo socio il Morello che al ritorno e’ decollato da quota 2400.
Saluti al gruppo del Cai di Valenza e all’istruttore Dido.

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