Chevalier (le) – Ventebrun dal Lac des Eissaupres, anello per il Vallon du Chevalier e il Pas de Toureis

Chevalier (le) – Ventebrun dal Lac des Eissaupres, anello per il Vallon du Chevalier e il Pas de Toureis
La gita
ste_6962
5 13/06/2015

Una gita cercata e voluta…nonostante le previsioni meteo fossero decisamente poco invitanti….ma la voglia di provarci e di andare era comunque forte e dato che per mezza giornata sembrava che qualche residua possibilità ci fosse…mi sentivo in cuor mio di partire…e alla fine dei conti non è stata una cattiva idea direi!! Su tre possibili compagni di gita, ero rimasto inizialmente da solo, salvo risentire per telefono un amico che non vedevo da qualche anno, lui era disponibile a tentare…per cui, bando alle premesse iniziali e siamo partiti! Già risalendo la Valle Stura di Demonte davanti ai nostri occhi lo stupore di trovare il cielo sereno…possibile che le previsioni meteo locali e generali avessero preso una toppa del genere?? A quanto pare qualche volta capita. Arrivati al punto di partenza con il sole ed il cielo sereno, una situazione ideale per mettersi in marcia. Siamo saliti su buon sentiero, passando dallo splendido Lac Verdet e poi raggiungendo il Pas de Toureis con un buon ritmo e una buona tempistica di marcia (oggi era meglio non indugiare troppo per le pause fotografiche). Fino a qui di neve solo qualche chiazza, che si evita senza alcun problema. Anche nel Vallon de Toureis zero neve e sentiero pulito, sempre agevole e ottimamente percorribile. Arrivati al colletto senza nome di quota 2758 ci siamo concessi una breve pausa, poi su velocemente per ampio crestone detritico fino alla cima del Ventebrun, saliti in circa 2 orette. Meteo ancora buono, con qualche nuvola ma anche con ottima visibilità e panorama notevole (ottimo colpo d’occhio sul Gruppo Pelat-Cimet, sulla Tete de l’Estrop e sulla Grande Seolane, oltre che su Oronaye e Gruppo dello Chambeyron!). Una breve pausa (iniziava ad annuvolarsi e viste le previsioni per il primo pomeriggio era meglio non indugiare troppo), poi siamo scesi al colletto di quota 2758 m, e, da qui per cresta di sfasciumi e con qualche divertente passo di arrampicata ho fatto l’accoppiata con il Chevalier (il mio socio era fermo da mesi, quindi senza allenamento e preoccupato dal possibile peggioramento delle condizioni meteo, ha preferito fermarsi al colle). Io ho proseguito su terreno sgombro di neve e abbastanza agevole, anche se la roccia non è delle migliori, qualche piacevole passaggio di arrampicata (che si può evitare, salendo a destra e qualche metro sotto il filo di cresta). Arrivato in cima con il cielo parzialmente nuvoloso ma ancora con una ottima visibilità e panorama ancora godibilissimo! Qui mi sono concesso 30 minuti per la pausa pranzo, per i servizi fotografici e per i panorami….ma dato che la copertura nuvolosa stava aumentando ho deciso di non fermarmi troppo sulla seconda cima di giornata, 20 minuti di pausa e poi ho iniziato a scendere. Ritornato al colle e ripreso il socio che si rilassava guardando il panorama e godendosi il paesaggio siamo ripartiti, e ridiscesi al parcheggio in poco più di 1 ora….per evitare la pioggia e i possibili temporali…che poi non ci sono stati. Direi che è andata bene e siamo stati fortunati! Gita che mi ha pienamente ripagato della scelta fatta…altre due cime della Valle Ubaye salite!

Oggi gita fatta in giornata da Genova, in compagnia di Emilio che da tempo immemorabile non vedevo, peccato che lui si sia accontentato del solo Ventebrun….ma l’occasione per fare l’accoppiata era troppo ghiotta per lasciarsela scappare e ho voluto salire anche la seconda cima in programma! E poi con la cima principale del Chevalier avevo un conticino in sospeso che volevo chiudere, dato che con le ciaspole avevo salito solo la Cima NE e questa era rimasta ancora inviolata per me. E’ stata una bella levataccia e un viaggio non proprio breve ma direi che ne è proprio valsa la pena! Ritornati a casa pienamente soddisfatti! Oggi pochissima gente in giro, incrociato un escursionista francese solitario al Pas de Toureis mentre noi salivamo verso il Ventebrun e nessun altro. Tutte le cime della zona sono sgombre da neve e si prestano ottimamente per fare delle belle salite.

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