Chatelè (Becca) traversata Creste SSE – SSO

Chatelè (Becca) traversata Creste SSE – SSO

Dettagli
Dislivello (m)
1500
Quota partenza (m)
1710
Quota vetta/quota (m)
3208
Esposizione
Varie
Grado
PD

Località di partenza Punti d'appoggio
Nessuno

Note
Montagna imponente posta all'estremità' meridionale della cresta sud.ovest della Becca Bovet, dominante gran parte della Valpelline. Per gran parte costituita da rocce disgregate di colore rossastro. Domina da sud la Comba della Sassa Ottimo belvedere su tutti i monti della Valpelline.
La sua salita per gran parte monotona presenta a tratti divertenti e brevi passi in arrampicata. Nell'insieme una salita gradevole e discretamente impegnativa. Ciò che ne scoraggia l'ascensione è la pessima qualità della roccia.
Avvicinamento
Da Aosta per il tunnel del Gran San Bernardo al bivio per Valpelline prendere a dx, e risalire la valle fino a 3km ca a monte di Bionaz in località Chamen. Cartelli indicatori l'accesso nella Comba del Grand Chamen presenti a lato della strada all'inizio della poderale che va risalita per intero fino a poco prima l'alpe di Grand Chamen. Ampio spazio per parcheggiare sul lato dx della strada al di qua' dei cartelli.
Descrizione

Da Chamen risalire la poderale e seguirla fino poco prima del Grand Chamen (2018 m, dove a dx a un bivio parte un sentiero segnavia n.3 (in giallo) direzione diga di Place Moulin. Seguirlo in lieve discesa. Si giunge a un pulpito costeggiando alla base l’intera bastionata che sorregge i pascoli superiori a sud della nostra meta, fino ad un successivo bivio contraddistinto da ometto con paletto in legno. Si lasca il sentiero che prosegue per la diga sulla dx a favore del sentiero meno evidente all’istante sulla sx. Risalirlo a fatica cercando di non perdere la traccia, fino a giungere a dei ruderi di baite 2211m tra radi larici. Con un piccolo sentiero che va ormai scomparendo, si attraversano in direzione nord.est i vasti pascoli alla base della Becca che mutano poi in colate di detriti. Più sopra oltre una valletta si raggiungono gli altri ruderi dell’alpe Chatelè 2390 m. Portarsi in seguito alla base della cresta sud che muta più sopra in sud-sudest per colate di detriti e rade tracce di sentiero ad una quota di ca 2800m. Quota questa da dove si parte ad attaccare la cresta, e che si segue per un dislivello all’incirca di 400 m, per detriti e roccette fino in vetta ( ore 4-5 da Chamen). Discesa per stessa via, oppure in traversata per la cresta sud sud ovest lungo speroni e canalini con difficoltà decrescenti man mano che si guadagna cammin facendo in discesa la base della parete a forma di triangolo isoscele all’altezza dei pascoli, che vanno riattraversati verso sx fino a riprendere il sentierino dell’andata e chiudere cosi’ il periplo alto attorno alla montagna da sud. Il tempo a scendere questa variante di cresta , e’ pressochè analogo a quello necessario per ridiscendere dalla cresta medesima di salita.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
La prima ascensione alpinistica e' quasi certamente quella di F.Antoniotti, l'abate Pantaleone Bovet,Ettore Canzio, Felice Mondini G.A. Randone con le guide A.Barallier e Napoleone Petitjacques il 7 genn.1899, per il versante sud e la cresta sud-sud.est. Effettuando cosi' anche la prima salita invernale, con concezione molto ardita per quell'epoca.
Cartografia:
IGC scala 1:30.000 La Valpelline
Bibliografia:
Guida dei Monti d'Italia Alpi Pennine Vol.II
enzo51
27/06/2017
4 anni fa
6 anni fa
Risorse nelle vicinanze Mappa
Stazione Meteo 1979m 3.8Km

Bionaz – Place Moulin

Stazione Meteo 1594m 5.7Km

Bionaz – Moulin

Webcam 1700m 7Km

Bionaz – Dzovennoz

Webcam
Link copiato