- Accesso stradale
- Regolare.
Ci piaceva l’idea di andare a vedere questa costiera ma, siccome soprattutto a me ma un po’ anche agli amici, il terreno su cui si sviluppa la traversata tra il M.te della Nonna ed il colletto 2557 non è assolutamente congeniale, abbiamo pensato di seguire il percorso della gita sci alpinistica presente su Gulliver (https://www.gulliver.it/itinerari/chateau-monte-quota-2771-m-da-champoluc-anello-valloni-mascognaz-e-cuneaz/). E, in effetti, ne è uscita una bella e panoramica escursione ad anello. Inoltre questa cima, vista dai pressi del Lago Perrin, ha anche un bell’aspetto!
Fino al colletto 2557 nessun problema e così anche fino all’ultimo tratto di salita. Questo perché poi sono ancora presenti alcuni tratti di neve dalla consistenza acquosa, il terreno è piuttosto instabile e la roccia letteralmente marcia. Comunque nessuna vera difficoltà ma un minimo di attenzione ci vuole. Discesa effettuata sui pendii ad Est dove, stranamente, abbiamo incontrato alcune frecce e tacche rosse e, giunti praticamente in fondo al pendio, su un masso una freccia con la scritta “P.ta Giulio”. Altre due scritte analoghe le abbiamo poi trovate sul sentiero 13. A questa cima Il nome P.ta Giulio è stato attribuito dagli Autori del libro citato in bibliografia, salito però da dove noi siamo scesi (https://vienormalivalledaosta.it/punta-giulio/?srsltid=AfmBOoqfcjTX7WLEMTfAYKgn_6L0dbFsZwhz3JwkyW5jFOgyRrwK70Bf), quindi ho deciso di inserire anche questo nome. Giornata calda ed umida, inizialmente soleggiata ma con nuvolosità in aumento già dalla tarda mattinata. Tant’è che un po’ di pioggia l’abbiamo presa prima di arrivare a Cuneaz. Sentieri belli e segnaletica impeccabile. Nel vallone di Mascognaz fioritura notevole. Avvistate marmotte ed incontrati alcuni escursionisti. Con Fausto, Michele e Francesco.