- Accesso stradale
- Regolare.
Escursione per amatori dei luoghi selvaggi e poco, anzi quasi nulla, frequentati. Il sentiero 13 è praticamente sempre ripido, disagevole e, prima di Plan Rancon, letteralmente invaso di rami, tronchi ed altre macerie. Dopo Plan Rancon si prosegue abbastanza bene, sfruttando rari ometti e rari segnavia, fino ad un ruscello. Da qui in poi il nulla! Perciò al ruscello, anche se lo strano segno giallo nei pressi sembra suggerire un salita diretta, conviene attraversare decisamente verso destra e salire progressivamente fino a raggiungere la dorsale. Una volta raggiuntala si sale poi piuttosto agevolmente. Dalla vetta panorama notevole. La segnaletica in zona è alquanto bizzarra perché a Costablina Superiore ci sono due cartelli, uno segnavia 10 e l’altro segnavia 12, con indicazione “Lazey”. Alla partenza, la cui quota è 1300 e non 1220 (rilevata dal navigatore GPS dell’auto), si trova invece il segnavia 10 con indicazione “Croce di Foillet”. La stessa indicazione si trova poi solamente poco sotto Plan Rancon. A quota 1880 circa, in prossimità di una radura con la presa dell’acquedotto, si trova un’altra indicazione, segnavia 12, per Lazey, quota 1510, che si raggiungerebbe in 45 minuti. Al ritorno abbiamo pensato di seguire questa indicazione per poi rientrare a Costablina. Peccato che dopo quasi un’ora di cammino a saliscendi su un sentiero scomodo e spesso interrotto da alberi caduti fossimo ancora a quota 1750 e che la traccia salisse decisamente. Perciò dietrofront e rientro per il sentiero 13, scelta che ci è sembrata il male minore. Anche perché da Lazey a Costablina ci vogliono poi quasi due ore di cammino! Giornata decisamente calda ma con ottima visibilità. Ovviamente nessuna anima viva sul percorso ma avvistato un camoscio solitario. Con Fausto e Michele.