Cazzola (Monte) da Alpe Devero

Cazzola (Monte) da Alpe Devero
La gita
ste_6962
4 24/01/2015
Accesso stradale
qualche tratto leggermente innevato per arrivare al Devero
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Neve (parte inferiore gita)
Polverosa
Quota neve m
1600

dopo una lunga pausa per problemi avuti alle dita dei piedi finalmente ho ripreso a fare gite e salire cime! Non ero in “astinenza da montagna” ma quasi! Io avevo disponibile solo oggi come giornata per combinare qualcosa, mentre quasi tutti i miei possibili soci potevano muoversi solamente la domenica, dopo alcune consultazioni ho capito che oggi non avrei trovato nessuno, e anche l’unico socio rimasto era indeciso (troppa neve, rischio valanghe 3 marcato), e siccome io non ho mai obbligato e/o forzato nessuno decido di partire da solo, no problem! La sera prima ricevo un sms di un amico di Varese, anche lui vorrebbe andare al Devero….perfetto, trovato il socio! Arrivato al Devero intorno alle 8 e incontrato Luigi ci mettiamo in cammino, oggi salita combinata ciaspole + sci, dato che il mio socio ha preferito salire con gli sci. Notiamo subito un pistone autostradale che va in direzione di Piedimonte e del Cazzola, come era ampiamente prevedibile, dato che è la cima più salita del Devero, oltre che facile e sicura anche con abbondante innevamento come oggi. Cielo sereno e vento forte in alto (si vedevano i mulinelli di neve sollevata dal vento sulle creste), subito freddino alla partenza, tanta neve davvero, e neve caduta nei giorni scorsi, oggi senza traccia battuta sarebbe stato davvero molto difficile pensare di salire qualche altra cima nella conca del Devero. Per verificare lo stato della neve ho provato a fare qualche passo al di fuori della traccia e sono sprofondato fino all’anca!! Era neve senza fondo, meno male che il pistone era ben battuto (saranno passati almeno 50 persone tra scialpinisti e ciaspolatori!!). Saliti seguendo il pistone che sale nel bel boschetto iniziale, saliamo con passo diverso, Luigi con gli sci è più rapido, rimaniamo a vista, fino a raggiungere la conca dell’Alpe Misanco, dove gli alpeggi sono letteralmente sommersi dalla neve! Qui lascio libero di salire Luigi al suo passo (lui è leggero e veloce) e ci rivedremo poi in cima. Io proseguo sul pistone che porta verso la dorsale del versante NE del Cazzola…dove incontro un vento abbastanza fastidioso e forte che non mi mollerà più fino in cima! Lungo la dorsale salgo in compagnia di una quindicina di scialpinisti e altri 4 ciaspolatori. Il vento cancella in parte il pistone, ma con gli altri quattro ciaspolanti ci diamo il cambio per ribattere ed arriviamo sul cupolone della cima senza dover penare troppo. Io sono salito in 2 ore e mezza, il mio socio in 2 orette e 10 minuti. Panorama superlativo dalla cima su tutte le cime del Devero, bellissima la visuale sul Cervandone e sulla Punta d’Arbola, ma lo sguardo si spingeva anche verso il Fletschorn e la Weissmies. Oggi permanenza breve in cima, giusto una ventina di minuti per guardarci intorno e per fare le foto di rito, si gelava e il vento non ha concesso nessuna pausa, il freddo era pungente (l’altimetro del mio socio fissato allo spallaccio dello zaino indicava -13°!!) e non si poteva indugiare oltre! Oggi la parte finale della dorsale di salita e la cima erano proprio il “Regno del vento” come ha detto Luigi. Discesa tranquilla, in due orette sono sceso al Devero, grazie al paziente socio che mi ha sempre aspettato anche se gli avevo detto di scendere tranquillamente e aspettarmi al Devero, ma sapeva bene che io ho anche il pallino della fotografia…! Oggi in cima al Cazzola sono saliti quasi un centinaio di persone, stragrande maggioranza di scialpinisti e almeno una decina di ciaspolatori, mentre le altre cime della zona erano deserte in quanto si tratta di percorsi in parte a rischio di possibili valanghe….e per oggi il bollettino recitava 3 marcato! Mentre il Cazzola è una delle pochissime se non l’unica esente quasi totalmente da rischi. Una gita semplice e senza tratti esposti, merita sicuramente per l’ambiente e il panorama! A me è piaciuta molto, se non fosse stato per il vento forte, la neve in condizioni non certo ottimali avrei messo le 5 stelle come giudizio complessivo.

Una bella giornata e una gita piacevole ed interessante in compagnia di Luigi P. del CAI di Varese, persona semplice, umile e modesta, di poche parole ma di grande spessore, grande Luigi! Peccato che siamo lontani e siano poche le occasioni di incontro!

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