- Accesso stradale
- Chiusa al traffico a monte del paese di Pietraporzio
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve (m)
- 500
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partiti abbastanza convinti di fare una bella gita nel primo giorno dell’anno , di fatto ce la siamo dovuta sudare. La stradina innevata parte duecento metri sopra l’abitato di Pietraporzio ed è battuta e ben innevata sino al Pian della Regina Da qui traccia gelata nel bosco a sinistra avvistata il giorno prima durante la salita alla Testa della Costabella del Piz . Si sale bene con alcuni tratti lisciati dagli sciatori sino alla baita , poi l’itinerario abbandona le tracce che salgono al Vaccia e svolta nel lariceto a destra , qui ci accorgiamo di avere tre davanti che poco dopo raggiunto un dosso si fermano. La parte superiore si presenta un po’ vara di neve perchè spazzata dal vento che ….nel frattempo …ci tormenta. Saliamo stando tutti a sinistra (presenti vecchie tracce) e sbuchiamo sul colletto affacciato su Besmorello. Andiamo a sinistra e raggiungiamo le quote con omino in pietre , poi non contenta Tiziana sfodera dalla giacca la cartina e sfidando Eolo e il pulviscolo sollevato da esso che nel frattempo si è reso insopportabile , sentenzia che si deve proseguire. Torniamo all’intaglio e calzati i ramponi percorriamo la cresta est con alcuni passaggi di roccia obbligati sul filo perchè i pendii ripidi a sud mi sono apparsi con accumuli non proprio sicuri. Meglio il secondo tratto con neve a tratti portante a tratti no che porta alla vetta.
Discesa dal colletto un po titubante per qualche sasso affiorante , poi neve molto bella con il bosco rado da favola. Stradina toboga e strada pistata dal gatto.
Giornata serena ma molto ventosa . Sicuramente con altre condizioni della neve e dei pendii sudest si può salire in punta con gli sci , quindi nominare questo itinerario “quota” è un po’ riduttivo e sicuramente decapitare una gita in questo modo toglie la soddisfazione della cima .Tra l’altro , vecchie guide di scialpinismo riportano il percorso per intero come da noi svolto , e salvo condizioni “apocalittiche”, si può arrivare sempre alla punta effettiva o a piedi o in sci semplicemente con un po di sbattimento e tempo in più.
Con Titty79.