- Accesso stradale
- Strada aperta e pulita fino a Tetti Porcera. Solo quattro posti, quindi noi l'abbiamo lasciata cento metri prima.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve (m)
- 1000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partiti 8.45, con meno otto. Strada con traccia agevole. Abbiamo ritracciato la prima parte nel bosco, più a sx, dove il sentiero estivo, onde evitare i ravanamenti. Gita mai banale, da amatori, in una delle zone più selvagge, a mio parere, delle Alpi Cuneesi. Per Anto tutto facile, io invece trovo la parte nel bosco impegnativa e per fortuna che tutte e tre le volte che ho fatto questa gita ho trovato sempre ottime condizioni. Altrimenti penso che con neve dura salirei con i ramponi. Anto è salito e sceso sci ai piedi dalla cima (con movimenti in salita da equilibrista, a detta sua), mentre io mi sono fermata al colle.
Purtroppo il vento ha cominciato a fare il suo giro (solo da oggi) e la parte alta ne ha subito risentito, iniziando a ventarsi. Invece sotto farina bellissima. Nel bosco si scende un pò derapando e un pò sciando. Personalmente, domani non la consiglierei, causa attivitá eolica prevista. In alto i pendii sono ben carichi.
Grazie ad Alberto che in questi giorni ha tracciato sia il Costassa da solo e questa con amici. Bisogna avere voglia e gambe.