Caramia (Denti della) da Vasario

Caramia (Denti della) da Vasario
La gita
giuliof
3 08/12/2018
Accesso stradale
ok alla borgata Ceresa.

L’ostinazione e la voglia di ambienti selvatici mi porta almeno una volta all’anno a cercarmi qualche rogna su questi dimenticati rilievi dove scopro che un gruppo di scalatori negli anni ’80 abbozzarono alcune vie di pochi tiri, come annotato da manoscritti dell’epoca gelosamente custoditi da uno di loro che ho avuto la fortuna di coinvolgere in questa gita. Il comodo accesso ed il peso della ferraglia con trapano che ci portiamo appresso, concentra ancora una volta l’attenzione su quello che chiamiamo Dente della Verne, adiacente alla baita omonima. Questa volta attacchiamo più a sud, in posizione ben soleggiata ed aperta fin dal mattino, dopo breve tratto con le frontali, allego traccia. Saliamo quindi una placca sporca con buchi ed impennata finale dove vien allestita una sosta su 2 friends cui aggiungerò un tassello, oltre a 3 placchette lungo il tiro. Poi un tiro su placche appoggiate con sosta su castagno. Un terzo tiro un pelo più esposto con sosta su quercia. Sempre entro il 4b/4c con qualche breve tratto che fa il pelo al V^, forse. Ma salire dove non sai cosa trovi mette una certa ansia anche su gradi elementari se non sei del mestiere. Dopo arriviamo in terreno già esplorato e finalmente raddrizziamo la via esplorata nei giri precedenti con un facile tratto di cresta su conformazioni dall’apparenza un po’ più severa in cui faccio una sosta su 2 golfari da collegare, integrabile con un friend ed eventuali chiodi. Breve trasferimento su cengia terrosa lato nord e rimane l’ultimo tiro su placca fessurata già noto e che percorro per la terza volta per uscire sulla sommità del rilievo dove troviamo intatta la sosta che avevamo lasciato, utile anche per la calata sul lato opposto del dente. Poi proseguiamo alla ricerca degli attacchi delle vie degli anni ’80 nelle rocce più alte, principalmente sul centrale tra la Punta Caramia e l’Occidentale. Le scritte dell’epoca sono completamente sparite ma leggendo con attenzione le descrizioni riusciamo ad inquadrare le posizioni di Tour Eiffel, Moulin Rouge, Kaos, ecc. Bel giro in questo postaccio dimenticato dove è facile attirarsi critiche e maledizioni se non si va con persone che apprezzano certi ambienti.

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