Capo d’Uomo – Argento Argentario

Capo d’Uomo – Argento Argentario
La gita
abo
17/02/2019

La discesa a base parete è segnata tutta da ometti che vanno seguiti con attenzione, la partenza delle via non è indicata ma abbastanza intuibile (terrazzino terroso). Al primo fix manca la piastrina, se qualcuno passa di lì e ne ha una in più… Noi abbiamo seguito i primi 2 tiri della via del diedro in realtà, ma ce ne siamo resi conto solo una volta a casa, comunque difficoltà analoghe (L1 5c, L2 5a), spittatura abbondante e roccia solo in alcuni punti da tirare con attenzione (qualche sassolino ballerino c’è). Soste da collegare. L3 è un signor tiro, 40m di continuità su prese generose a verticalità garantita, il fix che protegge il passo chiave (con tanto di maillon testimone di una qualche ritirata) non si vede fino all’ultimo perché sopra ad un bombè. 15 rinvii necessari, magari 2-3 lunghi per ridurre gli attriti nella parte finale del tiro (anche per L1 tornano utili).
Panorama splendido dalla cima in una giornata che di febbraio aveva ben poco. Volevamo fare ancora 2 tiri nella vicina falesia ma era presa d’assalto da un’orda di romani (1 solo tiro lasciato libero..). Ritorno quindi dal sentiero lungo che ripercorre tutta la dorsale fino alle macchine.

Mai scalato in maglietta a febbraio, ma d’altronde dalle Cozie all’Argentario il salto non è breve. Con Samuele e Nicola e Stefano sulla vicina Maria Mare.

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