Camosciera (Bric) da Ponte Pelvo

Camosciera (Bric) da Ponte Pelvo
La gita
andrea81
4 01/06/2026
Accesso stradale
posteggio sterrato comodo al Ponte Pelvo

Salita senza tanti fronzoli, poco sviluppo e diretta. Dopo l’attraversamento del ponte ho seguito la stradina sterrata toccando una baita e poco sopra ho incontrato le indicazioni per il sentiero diretto al Colle della Bicocca, seguito per un breve tratto, sino ad un malconcio cartello indicante Lago Camosciera/Pic de Sagneres. Raggiunta una bita, consigliabile evitare la stradina che compie due guadi, nel primo vista l’abbondanza di acqua ci si bagna, conviene invece restare sul pendio di sinistra fino a ritrovare sopra la pista, che poi va definitivamente abbandonata salendo nel bosco che si addentra nel vallone sovrastante.
Sentiero tutto sommato buono, abbastanza trascurato dal punto di vista dei segnavia, pochi e sbiaditi.
Un solo cono di valanga da attraversare (lungo 5 m) e poi un tratto di sentiero con ruscello annesso, per il resto assenza completa di neve sul percorso, mi sarei atteso di trovare un po’ di neve nell’ultima conca prima del pendio di accesso al ripiano sotto il versante sud del Bric, invece anche qui ormai tutto estivo.
Pendio di salita verso la cima facile e meno “pietroso” di quel che sembra. La prima breve pietraia si supera sfruttando una lingua erbosa, poi salito il ripido pendio per circa 200 m, giunti nelle vicinanze della vasta pietraia superiore conviene tagliare a destra a mezza costa portandosi su un piccolo terrazzo (al di sopra delle barre rocciose che si vedevano sulla destra). Anche in questo caso, se non si va fuori percorso, si resta sempre su terreno erboso senza toccare le pietre.
Quando la pietraia termina non resta che salire un facile pendio erboso che porta sulla bella dorsale, dove spunta una traccia piuttosto marcata che condurrà fino in cima.
Al ritorno d’obbligo una brevissima deviazione per il piccolo ma grazioso Lago Camosciera, situato in una conca erbosa molto piacevole.

Cima davvero sfortunata, una delle meno frequentate della Val Varaita trovandosi circondata da 3000; per contro si ha la garanzia di trovare pace e solitudine. Giornata leggermente velata con qualche nube di calore che si infrangeva sul Pelvo d’Elva.

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