- Accesso stradale
- Nessun problema fino a Pont Terrible
Avvicinamento comodo.. fino al ponte dove si abbandona la strada, poi abbiamo calzato le nostre ciaspoline -C+ (grazie Giolitti!) e cristonando per i tanti buchi abbiamo risalito il Vallonet su neve di tutti i tipi (crosta da vento, da rigelo, farina pressa, marmo, cartone, biscottato, svalangato, sale grosso). Canale basso su buona neve ventata. Il passo di misto iniziale si presenta delicato ma corto, ci vuole solo decisione a fidarsi della neve inconsistente in uscita. Cascata magra magra, molto bella ma su ghiaccio non facile (spaccoso, molte croste) e non abbondante (mai più di 15cm, viti da 16cm sempre che uscivano). Sosta a ch. + nut all’uscita nella parete che ci si trova di fronte dopo il passetto di misto a fine cascata (circa 45m di tiro). Canale superiore su neve non facile, spesso sfondosa e senza fondo, con qualche strettoia delicatina con pietre smosse sotto. Dall’uscita sulla spalla il traverso non è difficile ma un po’ esposto (ci vuole neve sicura). La goulottina di sx non è formata e quindi abbiamo risalito (ramponi ai piedi) le belle paretine sulla dx (più impressionanti che difficili). Gran panorama dalla cima e gran soddisfazione.
Discesa sul Gran Vallon, scendendo non dal colletto Brusà ma dal primo pendio diagonale che si incontra dopo lo scontorno della cresta: non bello, neve ripida senza fondo, ma efficace. Discesa dal Gran vallon “alla bersagliera” (sante ciaspoline), praticamente tutta su neve (conoscendo il percorso si scende abbastanza in fretta).
Partiti per il couloir di sx di Grassi ci siamo calati dopo aver salito la goulotte iniziale e aver constatato che la colonnina del tiro chiave attualmente è costituita da una crosta spessa una spanna che non ha piedistallo sotto.
Ottimo ripiego su questo couloir parallelo di cui non abbiamo info di precedenti salite ma che costituisce una ottima alternativa (alla fine è anche più lungo di quello di Grassi).
Con lo stoico Vik, sempre pronto a dar retta alle mie idee da piciu.