- Accesso stradale
- Strada pulita senza neve.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo non portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1300
Partiamo dalla piana da Gaver 1500mt -3° al parcheggio del residence Blumon Bar dove l’innevamento è sui 70 -80cm. passato il ponte sul Fiume Caffaro prendiamo a sx seguendo la traccia bella battuta che entra nel bosco trovando neve bella dura un po’ ghiacciata lisciata dai passaggi del giorno prima, su questo ripido tratto utili ciaspole con buon grip oppure ramponi .Da Malga Retorti 1962mr. in avanti la qualità e la quantità della neve migliora sempre più fino ad arrivare sul lungo traverso che da sotto il M.Boia punta diretto verso la pala del M. Bruffione dove troviamo neve abbondante e poco lavorata dal vento,. Ultimo breve tratto verso la croce di vetta fatto senza ramponi. Discesa su neve bellissima con ampi spazi intonsi e possibili varianti fino a Malga Retorti dove si riprende la traccia obbligata che scende nel ripido bosco di abeti con la possibilità di scendere un ripido canale valanghivo dove i ramponi possono essere utili.
Gradito ritorno in terra Bresciana, dopo circa tre anni dalla salita al M.Frerone 2673mt. (altra bella salita per racchette) e quella alpinistica al canale centrale del Cornone di Blumone 2843mt. fatta 5 anni fa, ora è arrivata il momento di salire al M.Bruffione da cui tenevo occhio da tempo ma per un motivo o l’altro ho sempre rimandato. Bellissima salita con pendii ed esposizione buoni e grande panorama dalla vetta sul circondario, ovviamente per quello e anche per la salita abbiamo beneficiato della giornata climaticamente perfetta di oggi con sole a palla, poco vento e temperatura non troppo fredda. Nella zona neve in gran quantità e qualità che ti fa venir voglia di ritornarci, infatti sto già pensando se il meteo sarà clemente la prossima settimana di fare un salto in zona Passo Crocedomini per salire la Cima di Laione 2756mt. altra montagna puntata da tempo , d’altronde il ferro bisogna batterlo finché è caldo. Salita con i compagni di avventura: Beppe Cosetta Antonella e Clemente. Per foto report itinerario completo digita sul mio sito blog (Su e giù…con lo zaino 3).