- Accesso stradale
- nessun problema per arrivare a Cervinia
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 2000
saliti al Plateau Rosà con la prima corsa della funivia da Cervinia, insieme ad una marea di sciatori e di scialpinisti. Dopo una sosta di 20 minuti, ci siamo preparati e partiti. Saliti con le ciaspole, seguendo i bordi della pista, e con una scorciatoia, su neve battuta come un pistone autostradale da oltre 100 scialpinisti e altri ciaspolatori saliti ieri e oggi prima di noi. Le condizioni di innevamento erano piuttosto buone, consentendo una salita piacevole e senza sfondamenti. Era però decisamente caldo, e la fatica si sentiva, siamo saliti comunque senza problemi, ciaspole ai piedi, fino al Colle del Breithorn. Nessun crepaccio e nessun rischio di scariche di accumuli nevosi. Dopo una breve pausa al colle, risaliamo ancora un centinaio di metri, arrivando alla base del tratto ripido del ghiacciaio, qui lasciamo le ciaspole e proseguiamo con piccozza e ramponi, seguendo la traccia che sale prima in diagonale e poi lungo l’ampia cresta, in questo tratto un affioramento di ghiaccio (che non si tocca salendo) e un piccolo crepaccio che attualmente si supera bene e senza problemi. L’ampio crestone finale è semplice e ben tracciato, la vetta, come potete facilmente immaginare (al Breithorn Occidentale è sempre così!!) era piuttosto affollata, in prevalenza da scialpinisti. A noi sono servite 3.40 ore dal Plateau Rosà alla cima, nel pendio terminale il gran caldo ha rallentato la nostra progressione, comunque tempi di salita ragionevoli. Panorama vastissimo e spettacolare dalla cima! Non ci siamo trattenuti molto in cima, in quanto dovevamo fare i conti con gli orari dell’ultima corsa della funivia per Cervinia, altrimenti sarebbe valsa la pena di fermarsi almeno mezz’oretta in più a godersi ambiente e panorama! In discesa nessun problema, la neve ha retto bene, scesi con i ramponi fino al termine del pendio sopra il Colle del Breithorn, poi rimesse le ciaspole, a parte il pianoro e il gran caldo, siamo scesi bene lungo le piste su neve ben battuta dai molti passaggi, e nel giro di 2.30 ore siamo rientrati al Plateau Rosà, in tempo per riposarci un pochino, sistemare lo zaino e prendere l’ultima corsa della funivia per Cervinia. Certo, un 4000 in giornata è sempre uno “sbattone” e siamo rientrati a Cervinia cotti a puntino (…e non solo dal caldo!!) però è sempre una gran bella gita e siamo stati ampiamente ripagati della scelta fatta! Le condizioni attuali per salire il Breithorn Occidentale anche con ciastre e ramponi sono ottime. Il ghiacciaio si presenta decisamente bene e a parte un paio di crepacci piccoli e superabili per ora senza alcun problema. Noi siamo saliti slegati, come la maggior parte dei salitori odierni, almeno 100 scialpinisti contati e 15 alpinisti con ciaspole e ramponi. Oggi visti diversi scialpinisti salire il Polluce, Roccia Nera e Castore.
Salita fatta in giornata dal Plateau Rosà, per me è stato un ritorno piacevole su questa montagna dopo parecchi anni di distanza dalla mia prima volta su questa cima (era stato uno dei miei primi 4000, un ricordo veramente piacevole!), questa volta nel periodo primaverile, con ciaspole, piccozza e ramponi. Oggi in compagnia di Enrica, Guido e Maria Carla del CAI Ligure Genova come il sottoscritto, Simone di Torino (seconda uscita insieme), e per la prima volta insieme anche con Patrick77, Stefano R. e altri 3 della Val Pellice, dopo la conoscenza fatta su Facebook….era il momento di combinare la prima salita insieme! Sono tornato al Breithorn Occidentale su proposta di Patrick, e devo riconoscere che ha avuto veramente un’ottima idea! Affollamento e code in funivia a parte, è stata veramente una gran giornata e una gita di totale soddisfazione, da 5 stelle senza alcun dubbio!