- Accesso stradale
- Park al ponte
- Condizioni ghiaccio
- In formazione
- Tipo ghiaccio
- Plastico
- Quota neve (m)
- 1000
Avvicinamento su poca neve battuta, risalendo la conoide senza passare dall’attacco della ferrata non c’è manco tanto da ravanare. L1, 2 3 su ottimo ghiaccio plastico, fragile e un po’ spaccoso solo nei tratti meno lisci e a candelette, per il resto tenendo conto di quota ed esposizione un miracolo della natura. Certo non ci sono metri di ghiaccio di spessore e sono utili principalmente viti corte (salvo muro centrale di L2 e partenza L3, dove ci stanno anche quelle da 16), ma la salita dei primi 3 tiri è molto bella e relax. S1 su comoda sosta a fix+spit sulla sx, S2 su sosta a fix con catena sopra la betulla, S3 su pianta (cordoni un po’ d’antan) sulla dx dopo un tratto un po’ di ravaning nei draus. L4 magro e con non più di 4 dita di ghiaccio scollato, fatto giusto per il gusto di farlo ma non so se abbia poi passato la nottata. Inoltre tra fine ghiaccio e S4 (cordoni su alberi) ci sono diversi blocchi e tronchi instabili che se vengono giù possono fare danni, quindi da valutare. Scesi con 3 doppie (2×30 in alto per non incastrarci nei draus e 1×60 da S2 a terra) e poi via per il secondo giro (fino a S3) a ruoli invertiti.
Dopo 5 anni a farle la posta (uno giro a novembre per vedere che ci fosse acqua e poi uno a gennaio per vedere che ci fosse ghiaccio) finalmente sta Cinghialessa! Venerdì sera dopo lavoro vado su con la frontale a controllare ed incredibilmente c’è, neanche 12h dopo siamo di nuovo al park increduli nel trovare davanti i simpatici Silvio e Fabrizio, con cui condividiamo salita e discesa. Poi secondo giro in tranquillità e alla base troviamo altri 2 avventori. (della serie che in Bourcet non si è mai soli manco in inverno). Consigliata finché resisterà, pur senza essere mai difficile davvero una perla!