- Accesso stradale
- ampio posteggio poco oltre il paese
Percorso non particolarmente lungo, anzi piuttosto diretto e ben assolato, da evitare nelle giornate più calde a meno di partire presto (oggi gradevole brezza). Sentiero non segnalato (a parte le paline ai bivi) ma ben evidente nel costone erboso fino alla selletta dove ci si affaccia sul lago. Poi traccia che si snoda tra zone detritiche e pietrame fino alla breve paretina rocciosa addomesticata da un cavo (5 metri ma utilissimo perchè la roccia è davvero scivolosissima). Poi per terrazze rocciose comodamente in cima. Uno dei belvedere migliori sul Pelvoux. In discesa, per pigrizia, non ho effettuato l’anello (che probabilmente merita per raggiungere il cosiddetto belvedere dei tre rifugi) ma soltanto una breve divagazione al Lac de Puy Aillaud, per poi rientrare dal percorso di salita.
Da segnalare alla partenza del sentiero un cartello che spiega in quali aree e in che periodi si trovano le greggi di pecore nella zona, oggi non viste. Solo un simpatico gregge di capre poco sotto la cima, che si autogestiscono.