Belvair (Piz) da Madulain

Belvair (Piz) da Madulain
La gita
ste_6962
5 17/02/2019
Accesso stradale
si arriva al parcheggio di Madulain senza problemi, ultimi metri su terreno innevato
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Quota neve m
1700

Partiti intorno alle ore 8.30 con una bellissima giornata ma molto fredda (-14° alla partenza!) anche se solamente nella prima mezz’ora. Siamo saliti seguendo il sentiero che taglia i primi tornanti della stradina (ottime le indicazioni presenti sul posto, con vari cartelli indicatori presenti ad ogni bivio), riprendendo la stradina a quota 1850 m. Per un buon tratto abbiamo seguito la stradina che sale lungo il bel boschetto iniziale sopra Madulain, per poi seguire una stradina che volge a destra, per arrivare su terreno aperto e sotto i pendii che portano all’Alpe Belvair e quindi al crestone Sud del Belvair. Fin qui itinerario ottimamente tracciato dai ripetuti passaggi di molti scialpinisti e vari ciaspolatori saliti nei giorni precedenti, neve crostosa e non sempre portante, però sulla traccia zero problemi. Lasciata la stradina, siamo risaliti lungo il ripido pendio nevoso direttamente verso il soprastante Alpeggio Belvair, seguendo una traccia meno marcata di sci e ciaspole, qui abbiamo anche patito una gran botta di caldo, la giornata è diventata piuttosto calda, assenza totale di vento, ci siamo allegeriti e rimasti in maglietta leggera primo strato, ed era quasi da salire in maniche corte! Raggiunto l’alpeggio, ci siamo concessi una breve pausa, colpo d’occhio e panorama su tutta l’Engadina e il Gruppo del Bernina semplicemente favoloso!! Ripresa la salita, abbiamo seguito quasi sempre il filo dell’ampio crestone Sud del Belvair su pendenze che gradualmente aumentano, ma senza diventare mai troppo ripido. Da quota 2500 m la neve si è fatta più compatta, dura e portante, rendendo ancora più piacevole e divertente la nostra progressione. Superata la bella rampa finale, ancora un breve tratto di cresta poco ripida e poi l’arrivo sull’ampia cima di questa bella montagna. Siamo saliti in circa 4 ore da Madulain, con alcune pause, il tempo di salita effettivo è stato 3.40 ore.
Dopo un’ampia sosta in cima per ammirare un panorama favoloso e goderci in pace la cima ci siamo avviati in discesa, seguendo a ritroso le tracce dell’andata. Nel giro di 2.30 ore siamo rientrati al parcheggio di Madulain.

Prima trasferta dei “camosci” genovesi e i nostri amici di Ivrea in Engadina, alla scoperta di vallate e posti non ancora conosciuti da nessuno del nostro gruppo. E siamo rimasti totalmente soddisfatti e ripagati alla grande della scelta fatta, viaggio piuttosto lungo ma era in lista nei nostri “progetti” e abbiamo giustamente approfittato del meteo favorevole e delle condizioni spettacolari in tutta la zona per venire in loco e fare questa bella salita! Come ha giustamente sottolineato il precedente salitore, l’Engadina non delude mai….condivido in pieno la sua affermazione! Noi abbiamo trovato non poche difficoltà a reperire un alloggio….in questo weekend l’Engadina e la zona di Pontresina erano al completo, è andata bene che abbiamo trovato gli ultimi posti disponibili all’Ospizio del Bernina! E’ periodo di settimana bianca e le condizioni generali sono ottime, per cui è veramente difficile trovare un alberghetto/ostello/b&b che abbia posto se non si prenota con almeno 7/10 giorni di anticipo, tenete presente questo aspetto se avete in programma una visita in Engadina prossimamente! Gran bel weekend e gita da 5 stelle in pagella condivise in ottima compagnia di Laura, Anna Maria, Davide, Giorgio e Jagoda. Un plauso ad Anna Maria che non ha mollato e nonostante il suo ridotto allenamento è riuscita ad arrivare in cima! Infine, mi piace anche segnalare l’ottimo servizio fotografico di irui70 che ha ispirato la mia scelta e la decisione di venire a mia volta in loco per salire il Belvair!
Oltre a noi, oggi sono saliti al Belvair una ventina di scialpinisti e altri 4 ciaspolatori (italiani pure loro!), meta frequentata come era logico prevedere, dato il meteo ideale e le ottime condizioni generali della montagna. Itinerario altamente consigliabile se vi trovate in Engadina!

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