Barifreddo (Monte) Traversata di Rodoretto dalla Punta Vergia alla Costa Lungin

Barifreddo (Monte) Traversata di Rodoretto dalla Punta Vergia alla Costa Lungin
La gita
abo
3 14/09/2025
Accesso stradale
Con auto alta 4x4 fino alla Bergeria della Balma, con auto bassa meglio fermarsi alla Balma (borgata)

Sentiero evidente fino a metà vallone sotto il colle della Fontana, poi si va a vista fino a ritrovare qualche ometto in alto, sentiero per la Vergia invece abbastanza evidente. Rocce bagnate lato Rodoretto e un po’ di verglas negli ultimi 50m. Discesa verso l’Acuta un po’ in stile pattinaggio artistico per le stesse condizioni di cui sopra (pioggia la sera precedente). I 3 torrioni prima dell’Acuta conviene scontornarli il meno possibile, altrimenti la roccia peggiora e occorre scendere un sacco. Cresta della Capra carina ed esposta, roccia decente nei tratti più ridipi (tipo il traverso), altrove invece abbastanza delicata. Discesa al Passo omonimo facile salvo un risalto ripido prima dei prati che si scontorna bene lato Ovest. Noi ci siamo legati alla base del salto di IV- dopo il passo della Capra: carino e ben attrezzato, da lì in poi i fix consigliano il percorso con roccia migliore e permettono di viaggiare in conserva protetta. C’è ancora una bella placca e un saltino esposto di III prima della fine, normale del Barifreddo anch’essa ben protetta a fix e con roccia più pulita dai passaggi. La discesa dalla cresta Nord è sicuramente la parte più delicata, soprattutto nella parte alta è marcia ed esposta (si passa la corda su qualche spuntone ma è comunque vietato cadere). Alla sosta di calata manca il maillon (ero convinto ci fosse e non ne avevo dietro). Doppietta breve ma con partenza esposta e scomoda, sempre bello il rateau de chevre successivo: dalla fine del tratto esposto conviene iniziare ad abbassarsi gradualmente in traverso fino a trovare il golfaro sopra la selletta. Risalita alla Lungin con qualche passo di III+ fino alla sosta a golfari, poi ci si può slegare. Discesa a vista fino al Colle della Valletta, poi invece che scendere al Colle della Balma per accorciare un po’ abbiamo optato per tagliare lungo le tracce delle pecore fino a sbucare sul fondo del vallone del Barifreddo (se non si conosce meglio evitare) e da lì per sentiero non sempre evidentissimo fino alla Balma. Noi abbiamo usato una corda da 30m, 6 rinvii e 4 friend (usati praticamente solo per la risalita alla Lungin, il resto o è protetto a fix o non è molto proteggibile).

Traversata non difficile ma sicuramente lunga ed esposta, con la “macchia nera” di una roccia che richiede sempre attenzione e delicatezza, comunque sempre buona/discreta sul difficile. Giusto per dare una indicazione, noi abbiamo impiegato 4h20 per la cresta, di cui 1h Vergia>C.le Rodoretto, 1h C.le Rodoretto>C.le Capra, 1h C.le Capra>Barifreddo, 1h20 Barifreddo>Lungin, conoscendo però almeno metà del percorso (e quindi andando a colpo sicuro su disarrampicate, scontornamenti ecc), altrimenti i tempi possono facilmente allargarsi un po’ (quindi contare almeno dalle 4 alle 7h di sola cresta). Grazie a Vik per avermi accompagnato in questa idea che da un po’ mi frullava in testa: Rodoretto coi colori autunnali vale sempre un giro!

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