Barbisino (Zucco) Grimett

Barbisino (Zucco) Grimett

Dettagli
Altitudine (m)
1900
Dislivello avvicinamento (m)
200
Sviluppo arrampicata (m)
120
Esposizione
Nord
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6b
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio
Bar all'arrivo della funivia

Avvicinamento
Dalla stazione di arrivo della funivia Barzio - Piani di Bobbio seguire la strada "jeeppabile" fino a quando questa devia verso destra in direzione di una chiesetta. Continuare su questa strada fino ad incontrare la seggiovia che precede la chiesa: da qui abbandonare la "jeeppabile" e svoltare a sinistra (per prati) seguendo i piloni fino all'arrivo della seggiovia. Poco oltre si trova una palina segnaletica sulla quale sono indicate due diramazioni del sentiero 101: una verso sinistra e una sostanzialemente dritta rispetto alla direzione da cui si giunge. Seguire quest'ultima e, dopo aver superato la falesia "L'Era Glaciale", continuare sul sentiero fino a giungere in vista delle pareti. Puntare alla parete nera che presenta enormi solchi quasi orizzontali e paralleli tra loro. La via attacca a Sx della via Monzesi (vedere la relativa relazione per una foto della parete) in corrispondenza di un grosso masso piatto appoggiato alla parete, al di sotto e leggermente a Sx di una placconata scura sulla quale sono presenti tre fix ravvicinati (passo chiave del primo tiro). 1h circa dall'arrivo della funivia.
Note
Sono necessarie due corde da 60m (sconsigliate corde più corte perchè la calata da S6 è di poco più di 50m), una serie di nut e una serie di friend Camalot C4 fino al n.1.
I friend e i nut sono utili per integrare le protezioni presenti (comunque ben distribuite) e sono indispensabili per la L2 (completamente sprotetta).
Le soste S4 ed S5 non sono predisposte per la calata (due fix da collegare).
Descrizione

L1: 6b+, 35m. Salire sul masso piatto e procedere leggermente verso Dx (viso a monte), fino alla placca scura con 3 fix più ravvicinati (passo chiave, facilmente azzerabile). Segue un breve traverso verso Sx (passo duro, non azzerabile – meglio lasciare un cordino in uscita per un’eventuale pendolata del secondo di cordata) e poi la linea riprende a salire verso destra per placca tecnica, fino alla sosta su un comodo pulpito.
L2: 5c, 20m. Seguire il largo fessurone ascendente verso Dx (completamente sprotetto – utilizzare friend 0,5 e 1 e nut medi). Si giunge così alla cengia mediana (attenzione agli sfasciumi), su cui è possibile sostare (sosta della adiacente via “Monzesi”, sulla Dx) oppure proseguire per il tiro di raccordo successivo.
L3: raccordo, 20m. Attraversare la cengia in direzione della bastionata superiore. Sono presenti due soste ravvicinate: sulla Dx vi è una sosta con spit verdi (appartenente alla via “Monzesi”, da evitare) e sulla Sx è presente la sosta con catena da cui parte il tiro successivo.
L4: 5c, 20m. Salire il muro a buchi situato a Sx della sosta (chiodo con cordino rosso a 3m da terra, poco visibile perchè nascosto all’interno di una fessura), puntare al friend incastrato e poi superare lo spigolo verso Dx. Da qui puntare alla sosta (due fix ravvicinati da collegare).
L5: 6b, 25m. Bellissimo muro, a tratti leggermente strapiombante, di roccia molto lavorata. Tiro di continuità. Sosta su due fix da collegare.
L6: 6b, 20m. Traversare verso Sx in direzione del primo fix, superare lo strapiombino su buone prese e raggiungere lo spanciamento successivo (da superare sulla Sx). Da qui si procede in diagonale verso Dx fino alla sosta (fix con cordone bianco e moschettone di calata).

Discesa: è possibile effettuare un ulteriore trasferimento e proseguire fino alla cima al Barbisino con altre due facili lunghezze (soluzione non verificata e sconsigliata dalla guida stessa). In alternativa è possibile calarsi lungo la via (soluzione consigliata). Dalla S6 ci si cala nel vuoto fino alla alla cengia sottostante (S3) e da qui con una seconda calata si giunge alla base della parete (puntare a Dx, viso a monte, dove la parete risulta meno alta; se si vuole tornare esattamente all’attacco della via è necessaria una calata intermedia per superare la cengia mediana).

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
Pietro Buzzoni, Giovanni Nicoli, 16 luglio 2008
Bibliografia:
Lario Rock - Pareti, Versante Sud
mccandless
18.08.2018
2 anni fa

Condizioni

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