- Accesso stradale
- Park in piazza a Bobbio (occhio alla zona disco)
- Equipaggiamento
- MTB
Partito dalla piazza di Bobbio, T già calde alle 8 ma salita nella prima parte all’ombra, strappi assolati da Aghit fino a Miraboucas, poi finalmente ombra e ottime T fino al Pra. Breve digressione al Jervis per prendere acqua e poi via verso il Barant: guado da fare a piedi (a meno di volersi bagnare i piedi) camminando sulle pietre e accompagnando la bici a fianco. Salita quasi tutta in ombra, T piacevoli ma pendenze sempre molto sostenute fino al rifugio (nuova gestione, consigliato). Discesa dal Colle verso l’orto botanico lungo il sentiero (troppe pietre, non divertentissimo) poi breve tratto di strada fino al Colletto dove parte il sentiero. Parte alta fino alla Gugliassa divertente, erba un po’ alta ma non fastidiosa. Dalla Gugliassa in giù inizia la parte che personalmente mi è piaciuta di meno, sarà il fondo umido dal temporale di ieri sera (lastricato di serpentiniti bagnate…), sarà che non è stato decespugliato per cui ogni tanto si va con un gomito o un ginocchio nelle ortiche, sarà che non conta la bravura del ciclista ma il culo a non pizzicare i copertoni nei buchi del selciato, sarà che ci sono piccole franette fastidiose, ma ho visto di meglio in zona. Decisamente meglio dall’inizio del bosco in giù, in gran parte decespugliato di fresco e con opere recenti di sistemazione del sentiero (fondo e taglio alberi), la parte nei faggi è davvero bella, flow e scorrevole con qualche tornantino più interessante. Una volta al ponte della Biava ho proseguito sulla sterrata in dx fino ai Rostagni, quindi breve tratto su asfalto e poi prendendo la via dei Pastori in dx idro sono tornato a Bobbio (tra l’altro tutto questo tratto oltre ad evitare l’asfalto è pure in ombra anche alle 12, consigliato!).