Bar (Monte) e Rifugio San Lucio da Tesserete, giro

Bar (Monte) e Rifugio San Lucio da Tesserete, giro

Dettagli
Dislivello (m)
1550
Quota partenza (m)
495
Quota vetta/quota (m)
1814
Lunghezza (km)
41
Esposizione
Varie
Difficoltà salita
MC
Difficoltà discesa
MC+

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Splendido itinerario che consente una visione completa della Val Colla e buona parte della Val Cavargna, lungo un itinerario all'apparenza impossibile da essere percorso in bike riferito al lungo e spettacolare traverso.
Descrizione

Da Tesserete si seguono le indicazioni per la Val Colla, imboccando la strada a monte per Roveredo e Bidogno. Giunti in questa località, a monte del paese, sul tornante, abbandonare la strada principale e imboccare la stradina asfaltata che conduce verso Somazzo, da questo punto in poi non ci sono più possibilità di errore di tracciato, seguendo fedelmente questa strada che sale progressivamente, si arriva prima ad una stanga, dove da questo punto in poi la strada non è più accessibile alle auto, e di seguito sempre per strada asfaltata, ma con panoramiche sul fondo valle via via sempre più interessanti, si arriva al Rifugio M. Bar. Nei pressi del rifugio, inizia lo sterrato che ora non ci abbandonerà fino al rientro a valle.
Dal Rif. M. Bar, con un lungo aggiramento della dorsale della cima del M. Bar si arriva all’Alpe Piandanazzo. Da questo punto ora la stradina si trasforma in un piccolo e stretto sentiero che sinuosamente si addentra nella conformità della valle, serpeggiando e seguendo la conformazione del pendio e dei suoi scoscesi e ripidi avvallamenti che scendono dalla cima della Garzirola. Con un lungo e spettacolare traverso inverosimilmente ciclabile, si arriva dopo essere passati dalla Malga Pietrarossa al Rifugio S. Lucio e alla omonima chiesetta posta sul confine ed in splendida posizione panoramica sulla Val Cavargna.
(Questo traverso dal Rif. M. Bar al Rif. S. Lucio, in alcuni tratti è particolarmente esposto e conseguentemente è richiesta una buona e sicura padronanza della bike).
Una volta arrivati al rifugio S. Lucio, se si guarda in direzione Sud verso il M. Cucco, si vede appena sotto la chiesetta, alla destra, l’evidente sentiero che senza possibilità di sbagliare conduce direttamente alla Bocchetta di S. Bernardo. Ora si scende verso la malga Pianca Bella seguendo sempre le indicazioni per la Capanna Pairolo. (attenzione nel bosco – ad un certo punto per arrivare alla capanna si deve piegare alla sinistra. Un poco prima di arrivare a questo rifugio si incontra un crocevia di stradine, senza indugio si prende alla sinistra, seguendo le indicazioni per la Capanna Pairolo.
(Tutto questo tratto discendente verso la capanna, offre una splendida panoramica su versante opposto, e su buona parte della salita e traverso appena fatto e soprattutto il sentiero che scende progressivamente, è molto divertente e particolarmente scorrevole, questa volta senza difficoltà rilevanti)
Giunti alla sottostante capanna, si prosegue diritti per uno stretto sentierino che prima scende lungo un prato per poi continuare ripido e sinuoso e abbastanza impegnativo nel bosco. Superato questo ultimo ostacolo, si prosegue la discesa seguendo sempre le indicazioni di sentiero che conducono a Sonvico. Se no si dispone di una traccia GPS, seguire sempre le indicazioni di sentiero e le frecce indicanti Tesserete, così facendo si arriverà in fondo ad un avvallamento e attraversato il torrente su di un ponticello, spallando e spingendo per un breve tratto la bike si arriva di seguito a Tesserete. Se si ha a disposizione la traccia su GPS, la si può seguire ed evitare questo discesa sul fondo e rientrare a Tesserete lungo la strada che sale da Lugano per un breve tratto.

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Cartografia:
Kompass. n. 91
sergio-meroni
23/07/2017
3 anni fa
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Tracce (1)

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