200m
Il percorso parte dal piazzale del cimitero (525 m), dove è presente una bacheca informativa, prende a sinistra in direzione di Borgo Mazzacani, seguendo l’asfalto per circa un chilometro e dopo una deviazione sulla destra, che attraversa un boschetto e un’area prativa, ritorna sulla strada asfaltata e prosegue sulla strada vicinale che ben presto diviene inghiaiata, sovrapponendosi al sentiero 559 (Anello di San Luca).
Superati un tornante e due abitazioni il cammino giunge ad un trivio dove lascia la carrareccia e svolta a sinistra prendendo la mulattiera dal fondo roccioso che risale le pendici del Monte Ratto.
Aggirata l’altura, il percorso prosegue su strada boschiva in leggera discesa e, dopo circa dieci minuti di cammino svolta repentinamente a sinistra sul sentiero che scende fino a raggiungere una carrozzabile inghiaiata; in breve il percorso svolta a destra, transitando nei pressi di San Luca, frazione di Molare, dove si sovrappone anche al sentiero 556 (Olbicella – San Luca) e dopo un breve tratto sulla carrozzabile, svolta a destra lasciando il tracciato del sentiero 559 ed accompagnandosi al 556 si inoltra nel bosco.
Il sentiero scende di quota fino a giungere al fondovalle dove, in un ambiente incantevole, scorre il Rio Meri (353 m); superato il corso d’acqua (attenzione ai periodi di pioggia) il percorso inizia la salita del versante, fino ad arrivare nei pressi dei ruderi della cascina Franchino ove, svoltando a destra è possibile prendere una deviazione che consente un rientro più breve a Bandita.
Il cammino prosegue diritto e poco dopo arriva ad un bivio dove tiene la destra, lasciando il tracciato del sentiero 556 e iniziando a sovrapporsi al sentiero 558, dal quale si apprezzano bellissime vedute panoramiche sul territorio circostante; il percorso scende poi su una mulattiera dal fondo dissestato verso la selvaggia località di Pian dei Persi, risalendo poi alle pendici del Poggio.
L’itinerario prosegue sulla panoramica carrareccia che si snoda sul crinale, transitando nei pressi del Monte Fonegrone (791 m) e arrivando poco dopo ad un bivio dove prosegue diritto, lasciando il sentiero 558 e iniziando la sovrapposizione con il sentiero 531.
Il cammino continua sul crinale giungendo al bivio che conduce alla Cascina Tiole, dove tiene la destra, congiungendosi al sentiero 533 e prosegue tra boschetti e spazi aperti fino a svoltare bruscamente a destra, lasciando la carrareccia e prendendo il sentiero tra la vegetazione, abbandonando i sentieri 531 e 533.
A questo punto il cammino si snoda a mezza costa intorno al Bric dei Gorrei e offre punti panoramici sul selvaggio territorio circostante e, dopo l’attraversamento di una piccola zona prativa, incontra i ruderi di uno dei vecchi limiti della riserva di caccia che ha originato il nome stesso della località (Bandita).
Successivamente il cammino entra in un bel castagneto nella zona denominata La Sberzulera; giunto su una carrareccia il percorso gira a sinistra e poco dopo guada nuovamente il Rio Meri, svoltando poi a destra.
Superata una stradina asfaltata il cammino scende nel bosco fino ad prendere a destra su asfalto per circa un chilometro; il cammino prende poi la traccia tra la vegetazione sulla destra, supera la passerella sul rio e risale fino alla strada asfaltata dove gira a sinistra, giungendo infine alla frazione Bandita, dove era partito il lungo itinerario.
- Cartografia:
- IGC n°16 1 : 50000
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