Bancòn (Cima del) Gabriel-Da Roit

Bancòn (Cima del) Gabriel-Da Roit

Dettagli
Dislivello avvicinamento (m)
200
Sviluppo arrampicata (m)
600
Esposizione
Est
Grado massimo
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
rifugio Vazzolèr 1714 m

Note
La via presenta due sezioni ben distinte. Nella prima parte fino alla cengia del Bancòn si incintrano rari chiodi di via fatta eccezione per le soste (in parte con due o più chiodi) e va piuttosto ‘cercata’; la roccia è complessivamente buona anche se nei tratti più appoggiati è spesso coperta di detrito. La seconda parte molto più impegnativa e sostenuta presenta una chiodatura più abbondante ma di qualità spesso non buona. La decima lunghezza è decisamente impegnativa e non molto proteggibile. La roccia presenta alcuni tratti ottimi e altri molto meno solidi.
Descrizione

Dal rif. Vazzoler seguire la mulattiera verso il rifugio Tissi, imboccare il sentierino per il bivacco Tomè (cartello) seguirlo fin sotto la cima del Bancòn, abbandonarlo piegando a sinistra e per pietraie portarsi alla base della parete. L’attacco si trova all’inizio di una cengia detritica, sotto un caminetto; a destra una piccola nicchietta (45 min).

L1 III / III+ 45 m

L2 IV / III 50 m

L3 III / IV+ / IV 45 m

L4 IV / IV+ 50 m

L5 V / IV+ / V 50 m

L6 IV+ / V+ / III 50 m

L7 III / II 50 m

Dalla cengia del Bancòn si può in caso di necessità abbandonare la salita spostandosi verso la via normale o l’Elefante.

L8 IV+ / V / V+ 20 m

L9 V+ / A1 / A0 / VI- 20 m “tetto bianco”

L10 VI- / VI+ / VI 25 m tiro chiave traverso a sinistra e muro verticale sostenuto

L11 V- / IV 25 m

L12 facile trasferimento 30 m

L13 VI+ / VI / V / V+ 30 m la “lama”

L14 V / V+ / III 40 m fessura obliqua a sinistra

L15 V / IV / V / IV / IV+ 40 m fessura

L16 III / II 25 m

Dall’uscita della via effettuare una calata di 25 m (ancoraggio affidabile su chiodo e spuntone con cordoni e moschettone) scendere seguendo gli ometti senza perdere molta quota, traversare leggermente alla propria destra e superando alcuni salti più ripidi fino al canalone del Bancòn (possibile neve residua) uscendone a destra per costola con mughi dove il canalone vero e proprio si apre; seguire poi una traccia su terreno misto di ghiaia e erba incontrando la via normale della Torre Venezia, seguendo la quale si rientra al Vazzolèr (1,30/2 ore)

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Bibliografia:
R. Iacopelli, Le altre vie. O. Bonaldo, I. Rabanser Vie e vicende in Dolomiti
enricotom
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