- Equipaggiamento
- MTB
Salitta moolto dritta e impegnativa: dall’attraversamento del chisonetto non c’è più un tratto un po’ in piano fin dopo l’anfiteatro, inoltre risalendo per alcuni tratti le piste da sci vi lascio intuire le pendenze in cui ci si imbatte (basti pensare che in 6.5 km di salita si fa 800m di dislivello…).
Lo strappo sotto la tana della volpe ha fondo molto smosso e bisogna essere precisi nel non beccare qualche masso, perchè ce si scende non si rimonta più. Dal bar in su il terreno era molto zuppo e bagnato e quindi nei (pochi) tratti pedalabili sembrava di avere la ruota dietro frenata. Ultimo strappo per la cima davvero improponibile in queste condizioni (tra l’altro fondo pessimo). Dalla cima ovviamente panorama splendido anche se tutto un po’ rovinato dall’immensità di cavi, pali, seggiolini, ecc..
Con Maurizio, che mi ha maledetto tutto il tempo per questa balzana idea di provare la banchetta con la bici. Un saluto al signore con cui abbiamo condiviso la discesa dalla tana della volpe.