- Accesso stradale
- Regolare. Parcheggi solo a pagamento e piuttosto cari.
Traversata lunga ed abbastanza faticosa che però regala scorci ed ambienti veramente spettacolari. Ovviamente la traversata può essere effettuata anche in senso inverso. La parte più impegnativa, anche se non per la difficoltà ma per la natura del percorso e del terreno, è senza dubbio quella tra la Cima delle Pozzette e la deviazione per Cima Valdritta. Questo tratto presenta infatti un terreno quasi sempre decisamente sconnesso, spesso invaso da radici dei mughi e con un numero incredibile di discese e successive risalite. I tratti attrezzati, senza neve o ghiaccio, sono elementari. Da Forcella Valdritta al Passo del Camino, invece, il sentiero è non solo bello e comodo, ma veramente spettacolare! Noi non abbiamo salito tutte le cime che compongono il Monte Baldo, soprattutto per questioni di tempo e perché, per alcune, non abbiamo capito dove abbandonare il sentiero principale. Anche così ne è venuta fuori una splendida traversata. Noi, raggiunto il Rifugio Fiori del Baldo, soprattutto per non arrivare a casa troppo tardi, siamo scesi a Prada Alta utilizzando gli impianti. Da qui abbiamo seguito il 655 che, purtroppo, è sempre ripido e sassoso e dove spesso si cammina veramente male. Il caldo, data anche l’altitudine, non ci ha certamente aiutati e, comunque, sono ancora più di 900 metri di dislivello! Noi abbiamo spezzato la gita in due pernottando al Rifugio Barana. Il Rifugio è bello e l’accoglienza è stata veramente ottima e grande la disponibilità a fornirci informazioni. Il prezzo è stato relativamente alto ma, considerato quanto sopra e che abbiamo mangiato veramente bene e che hanno una birra buonissima, nessun problema. Ieri cielo piuttosto velato causa umidità molto elevata, per cui Lago di Garda praticamente non pervenuto. Oggi più nuvole ma visibilità discreta fino alla Cima delle Buse, poi nebbia fino al Rifugio Chierego e, anche oggi, praticamente nessuna visione del Lago. Durante la traversata, ma soprattutto nella seconda parte, abbiamo incontrato un numero notevole di camosci, anche cuccioli. Con Fausto e Michele.