Bagnà (Punta) o Cime du Grand Vallon dal Vallone del Frejus per Punta del Frejus e Cote Traversiere

Bagnà (Punta) o Cime du Grand Vallon dal Vallone del Frejus per Punta del Frejus e Cote Traversiere
La gita
ste_6962
5 23/08/2020
Accesso stradale
Come già scritto prima, la strada è chiusa alcuni km prima dell'abituale parcheggio di Pre Fontana Borca e considerate quindi 20 minuti di cammino in più.

partito alcuni km prima del parcheggio situato nei pressi della Fontana Borca, ci sono da fare 20 minuti di cammino in più rispetto alla partenza abituale quindi. La strada è sbarrata con una transenna ed un divieto di transito poco prima di una frana. Volendo qualcuno passa, ovviamente a proprio rischio e pericolo. Giornata ventilata e piuttosto calda, il sentiero sale subito con una serie di serpentine, supera un breve tratto attrezzato e poi raggiunge la vecchia e malandata caserma dei carabinieri. Da qui con percorso diretto sono salito lungo l’ottimo sentiero che punta direttamente al Colle del Frejus che è ben visibile dal basso. Mi sono concesso una breve pausa al colle e poi sono salito per i pendii erbosi della dorsale SO della Punta del Frejus fino all’ometto di quota 2797 m dove seguendo la facile cresta detritica con traccia di sentiero sono arrivato in vetta alla prima cima di giornata. Una breve pausa qui e poi proseguo, guardando in direzione della meta finale mi rendo subito conto di quanto sia ancora lunga la cresta da percorrere. Sceso di circa 50 metri, sempre lungo la cresta SO, su traccia che sale tra sfasciumi raggiungo la Cote Traversiere (supero entrambe le cime, le quote 3017 m e 3028 m) e proseguo lungo il crestone detritico, rimanendo nei pressi del filo e poi qualche metro più in basso a sinistra (versante francese). La traccia in alcuni tratti non è molto evidente, ma ogni tanto qualche ometto aiuta a scegliere il passaggio più agevole. Ci sono diversi saliscendi, poi la ripida china di sfasciumi che porta sulla prima anticima, un pò faticosa per la natura del terreno ma non malagevole, tutto sommato è meno peggio di quello che immaginavo osservandola da lontano. Scavalco la prima anticima e mi dirigo verso la seconda, che potrebbe sembrare la cima ma non lo è! Aggirando su facile pendio detritico la seconda anticima arrivo ad un ampio pianoro con piccolo laghetto e appena sopra la cima…..che sembrava di non raggiungere mai! Salita lunga (come del resto mi aspettavo!) che a me è piaciuta, tutto sommato meno faticosa di quello che immaginavo….anche se in alcuni tratti il terreno non è sempre così solido ed agevole, ma ho visto di peggio in precedenza! Arrivato quassù nel giro di 5 ore, al netto di alcune pause. Una ampia pausa in cima e poi mi sono avviato in discesa, ripercorrendo a ritroso lo stesso itinerario seguito in salita, impiegando 3.30 ore per rientrare al parcheggio. Ambiente solitario e integro, luoghi poco frequentati, a mio avviso è un itinerario consigliabile per il percorso in sè, contesto ambientale e panorama. Da tenere in considerazione quando si è in zona….meglio se si è allenati naturalmente, dato che il dislivello e le tempistiche di percorrenza non sono propriamente irrisorie!

Dopo aver salito con ciaspole e ramponi La Punta del Frejus e la Cote Traversiere alcuni anni fa mi è venuta l’idea di tornare qui e salire anche la Punta Bagnà dove non ero ancora stato. Volevo fare una gita con lo zaino leggero e senza dover portare al seguito materiale alpinistico, e dopo aver considerato alcuni itinerari la scelta è caduta su questa piacevole escursione. Oggi pochissima gente in giro, sono salito per la prima parte del percorso con 6 escursionisti di Cuorgnè fino alla Punta del Frejus, e poi in completa solitudine fino alla Punta Bagnà. Tutte le varie cime dei dintorni, Pierre Menue compresa sono in condizioni ottimali per essere salite.

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