Avic (Mont) da Lovignana per il Colle Raye Chevrère

Avic (Mont) da Lovignana per il Colle Raye Chevrère
La gita
marmotta
3 25/04/2016
Accesso stradale
auto alla clavalitè
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
2000
Equipaggiamento
Scialpinistica

Le tr stelle si riferiscono alla parte sciabile con le condizioni, molto particolari di oggi. L’innevamento è ormai a 2000 metri, ma la fascia di grossi massi, all’imbocco del vallone, deve essere superata sci a spalla. Inoltre oggi temperature basse (pozzanghere gelate a 1500 metri) e vento teso hanno mantenuto la neve sempre compatta, anche a mezzogiorno tanto da evitare qualsiasi grattata. Viceversa, con neve umida, vista la quantità di pietre più o meno scoperte, la devastazione degli sci è molto probabile.
Vento comunque impossibile da affrontare, tanto che a metà del canale, preoccupato delle condizioni in cui avrei dovuto affrontare la cresta, ho ripiegato verso il colle. Scelta azzeccata perché, anche solo per preparare la discesa ho dovuto scendere lato Champdepraz, dove praticamente sdraiato a terra sono riuscito a riporre le pelli nello zaino. Il vento mi ha comunque strappato gli occhiali dalla testa facendoli volare chissà dove.

Nel complesso una bella sgambata in una zona sempre affascinante. Parte alta del vallone, verso il Borroz, ben innevata, tanto da permettere qualche anello verso la Tersiva, il Collle Fenis o il Lavoidillec.
Piuttosto bizzarro il divieto di transito per pericolo valanghe a Lovignana. In realtà si arriva senza problemi al termine del tratto asfaltato a quota 1500. Fermarsi a 1200 renderebbe l’escursione un massacro

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