Autour (Cima) da Cornetti

Autour (Cima) da Cornetti
La gita
viper
4 12/04/2025
Accesso stradale
Due semafori alternati sulla strada prima di Ala e di Martassina
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Quota neve m
1500

Alle 7.15 parto dai Cornetti (park pieno!) e salgo su strada fino ai Fre’ (racchette da subito, anche se c’è qualche interruzione fino ai 1550 metri). Mi tengo sulla dx (dir. di salita) sfruttando tutte le macchie di neve, anche per il passaggio del torrente (no problem). Purtroppo rigelo un po’ scarsetto fino ai 2000 metri, poi nettamente meglio. Ho seguito una traccia esistente di racchette, ottima ma molto “dritta”. Il tratto più faticoso della gita, almeno per me, è il pendio tra i 1750 e i 1900 metri, poi ci sono ancora strappetti vari ma li ho trovati meno demanding per le gambe. Molto bello lo scenario di montagne che si apre man mano salendo il lungo diagonale, così come l’avvicinamento alla punta. Cima raggiunta con un solitario skialp che mi ha gentilmente immortalato in foto.
Dopo una breve sosta, alle 10.30 ho iniziato a scendere per evitare che la neve mollasse troppo e anticipare il maltempo in arrivo. È andata meglio del previsto: la neve ha ceduto un po’ ma il giusto per aiutare sul ripido e sui traversi, e ho preso solo qualche goccia nei pressi degli alpeggi, poi è tornato addirittura un po’ di sole. Ultimo km un po’ di sopravvivenza ma ormai vedevo l’arrivo 😀

In solitudine, anche se ho incontrato 5-6 skialp lungo il percorso. Andato a dormire con l’idea di fare un giro in bici oggi, stamattina presto vedo un cielo stellato e decido di tentare questa cima, che avevo già salito nel marzo 2012.
Il meteo non è stato negativo: le nuvole sono state sempre più alte delle cime e il panorama si è visto (fino al Rosa), e probabilmente la copertura nuvolosa ha aiutato a mantenere discretamente portante la neve, che è rimasta ben gestibile. Peraltro quest’ultima abbonda ancora, e mi ha permesso di superare la famigerata pietraia (su cui altri relatori hanno avuto esperienze negative) con assoluta facilità (non si vedevano nemmeno le pietre). Se nei prossimi giorni facesse neve dai 1800 metri, accettando un po’ di portage sarebbe fattibile ancora per un po’.
Un bell’itinerario tra montagne non griffate ma autentiche.

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