- Accesso stradale
- Ottimo.
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Situazione da fine maggio e innevamento discontinuo con molte creste e dorsali pelate dal vento. Da Sant’Anna fino al primo ponte portage quasi continuo tranne un breve tratto. Poi tratto senza neve prima del Piano Ceiol. Barricate ben percorribili ma non fino in fondo, occorre uscire prima della strozzatura finale (pendio ripido sulla sx salendo). Noi poi abbiamo superato un tratto ripido fino al rudere di una malga per poi ridiscendere (altro tratto senza neve) sul percorso corretto nel vallone ma conviene salire ancora un po’ verso il Faraut per traversare a dx appena possibile e riportarsi sul percorso corretto perdendo un po’ di quota. Poi senza problemi in sci fino a pochissimi metri dalla vetta. Discesa diretta dalla vetta con neve bella e mai sfondosa fino al Piano Ceiol (con breve risalita al rudere della malga), quindi tratto scoperto e poi di nuovo in sci fino al ponte.
Giornata serena, temperature elevate e brezza fresca. Con Andrea, Davide, Francesco, Tiziana e altri tre amici. Ottimo trattamento al Meleze’ dove abbiamo pernottato.