- Accesso stradale
- Si arriva al laghetto dove si parcheggia senza alcun problema a seguito la recente (di solo ieri) riapertura della strada al colle dell'Agnello.
Ora che e’ stata riaperta la strada al colle dell’Agnello decisamente ridotti tempi e fatica ad arrivare all’attacco. Non servono i ramponi. I nevai presenti sotto e attorno al Pic son tutti evitabili su terreno detritico. Ci e’ sfuggito il chiodo della prima lunghezza dove placche appoggiate e sfasciumi caratterizzano questa prima parte della salita. Poi una volta giunti allo spigolo alto sulla dx le cose migliorano , roccia piu salda e difficolta’ che aumentano cosi come l’esposizione, ma nulla di estremo. Piu’ o meno gli stessi spit come 10 anni fa quando su di qui venni la prima volta. Evitata la variante di dx rimanendo prossimi al filo di cresta fino in vetta con arrampicata piacevole e divertente sul finale.
Discesa con una doppia di 30mt (avevamo una mezza da 60) dalla sosta che si trova istallata poche decine di metri dalla croce di vetta sulla cresta di discesa della normale. Ultimo tratto di discesa alla sella d’Asti da percorrere con attenzione, per presenza ancora di neve instabile sulle cengie.
Monica..brava che si e’ tirata via la salita per intero da primo di cordata,Laura, Enzo