Asti (Pic d’) Cresta SO

Asti (Pic d’) Cresta SO
La gita
one_giac
3 29/09/2019

il canale che porta al colletto è veramente pessimo, pietrisco su fanghiglia, tenersi a sx contro la parete. Nei primi 80m seguite le fessure/canali, trovato solo il chiodo con fettuccia e maillon, roccia instabile, piazzato un paio di cordini e nut, abbastanza aleatori, non trovato altri chiodi fino a quello sullo spigolo, circa 10m prima della sosta di L2 (il tiro con il passo di IV). In questo primo tratto forse bisognerebbe stare più a dx, la roccia sembra più solida, ma chiodatura ? io non ne ho visti. Il tiro sucessivo va affrontato effettivamente a sx del filo (placca), per i primi 10m non c’è niente, poi 3 – 4 chiodi fino alla sosta. Da secondo sono invece passato a dx del filo, più dritto ed un pò più difficile, ma niente protezioni fino al primo chiodo di cui sopra. Ultimo tiro sulla cosiddetta variante a spit (Fant’Asti), anche noi siamo usciti dritti alla croce per il diedro canale dove finiscono gli spit (non direi spittatura plasir… l’uscita va ancora protetta con nut). Discesa laboriosa causa affollamento sulla normale, dal secondo cavo metallico con una doppia da 35m si arriva sulla cengia, dove camminando si arriva all’intaglio del torrione Gina, poi disarrampicata protetta. Dall’intaglio, per abbrevviare i tempi d’attesa, siamo stati tentati di scendere verso sud per canale di sfasciumi, vista la presenza di una calata che poteva essere sfruttata, ma non ci siamo convinti ed abbiamo sfruttato il passaggio offertoci dagli amici di Genova sulla loro corda fissa posata sulla via normale. Meglio cosi, perchè visto da sotto il canale che scende verso a sud è una catasta di pietre instabili. Con Max, sopravissuti al vento forte (e fresco…).

la roccia buona è un’altra cosa, il posto è però veramente bello e la cima è “ariosa” il giusto

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