Arpont (Dome de l’) e Dome de Chasseforet Via Normale da Pont de Chatelard

Arpont (Dome de l’) e Dome de Chasseforet Via Normale da Pont de Chatelard
La gita
gianmario55
4 17/08/2014

Finalmente il meteo ci è stato favorevole anche se, a dirla tutta, nella parte alta il vento avrebbe potuto essere un po’ meno freddo e teso. Giornata, anche “grazie” al vento, dalla visibilità perfetta e panorama veramente completo, dal Rosa agli Ecrins. Al buio la traccia che sale al Lago d’Arpont si perde molto facilmente e si finisce per ravanare, come è successo a noi ed ai tre francesi con i quali abbiamo compiuto la salita, tra detriti ripidi e rocce montonate. Ghiacciaio in discrete condizioni ma con alcune zone con grossi e profondi crepacci che obbligano ad alcuni aggiramenti. Il pendio ripido tra le due seraccate si sale e scende senza problemi non essendo presente ghiaccio affiorante. Per il resto nessuna difficoltà, anche se uno strato di circa 15 cm. di neve fresca ha reso la marcia un tantino più faticosa. Prestare attenzione proprio sotto la calotta dell’Arpont perché si sta aprendo un grosso buco. La traversata verso il Dome de Chasseforet, così come la salita a questa vetta, è banale ma non è proprio breve. La quota del Dome l’Arpont, così come riportata dalla Carta IGN 3534OT “Les Trois Valées”, è di 3599 e non 3601. Rifugio completamente rifatto: è stata costruita una nuova e grande sala da pranzo semicircolare con vetrata e soprastante terrazza panoramica ed il vecchio dormitorio è stato sostituito da confortevoli camerette da 8/10 posti. Sulla qualità, ma anche quantità, del cibo, meglio soprassedere. In discesa i 2300 metri di dislivello si fanno decisamente sentire per cui complimenti a chi ha fatto la gita in giornata. Per questa volta, anche se si tratta di una salita di livello modesto, niente foto della parte alta e dalle due cime, tanto per lasciare il dubbio sulla veridicità di quanto scritto! Con Fausto e Michele.

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