Arpi e Fontana (Gias) e Pian delle Gorre da Certosa di Pesio, anello

Arpi e Fontana (Gias) e Pian delle Gorre da Certosa di Pesio, anello

Dettagli
Dislivello (m)
600
Quota partenza (m)
843
Quota vetta/quota (m)
1435
Lunghezza (km)
20
Esposizione
Varie
Difficoltà salita
MC
Difficoltà discesa
MC+
Difficoltà single trail
S1

Località di partenza Punti d'appoggio
Certosa di Pesio (bar ristorante sul piazzale); Pian delle Gorre (rifugio).

Avvicinamento
Da Mondovì (CN) si raggiunge Chiusa Pesio, quindi si prosegue su strada provinciale fino alla Certosa di Pesio, dove si lascia l'auto sul piazzale (ampio parcheggio).
Descrizione

Dal parcheggio si attraversa il torrente su un ponte, passando davanti all’ingresso della Certosa, quindi si svolta a destra e si prosegue in leggera salita su asfalto. Giunti alla fontana Dompé, si imbocca un sentiero in discesa che prosegue nel bosco fino al villaggio Ardua. Di qui si continua in leggera salita su sterrata sino al Pian delle Gorre, dove c’è una fontana.

Si prende ora la rotabile sterrata ex militare (H1), che prosegue in salita, a tratti sostenuta, fino ad un modesto guado, superato il quale si riattraversa il rigagnolo su una passerella di legno. Il sentiero prosegue in salita, con un fondo un po’ ciottoloso nella prima parte, ma che in seguito migliora. Il sentiero (H10B) si inoltra nel bosco, compiendo un ampio giro puntando quindi decisamente a sud, e arrivando così al Gias degli Arpi, a quota 1435 m. Qui c’è una fontana, ma in questo periodo è in secca. Il tempo di salita dalla Certosa è di circa 1h e 10m.

Poco prima del gias si stacca, sulla destra del sentiero principale, una deviazione (H10) in leggera discesa; una palina indica che essa conduce al gias Fontana. Si imbocca questa deviazione che si inoltra in discesa in un bel bosco di faggi, con un fondo quasi sempre molto compatto e facilmente ciclabile. Pochi minuti dopo l’inizio della discesa, si trascura la deviazione per la cascata del Pis del Pesio (palina), e si continua, girando a destra, in discesa arrivando così in breve al gias Fontana (1218 m.). Il gias Fontana è facilmente riconoscibile per via di una struttura coperta da un telo bianco, oltre alla costruzione in muratura. Nei pressi del gias si trova una sorgente d’acqua, indicata da un cartello.

Il sentiero prosegue in discesa, costeggiando il torrente, ma ora il fondo diviene ciottoloso e richiede più attenzione del tratto precedente, anche per la presenza, qua e là, di radici e pietre smosse. Il sentiero infine sbuca sulla rotabile già percorsa all’andata, che conduce al villaggio Ardua. A questo punto, seguendo l’itinerario dell’andata, si ritorna alla Certosa, concludendo il giro in circa due ore – due ore e mezza.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 carta n° 16 (Val Vermenagna, Valle Pesio, ecc.).
puma
22/10/2021

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1 mese fa
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