Argentera (Cima Sud) – Sperone Campia

Argentera (Cima Sud) – Sperone Campia
La gita
savonarola
5 29/08/2015

Bella via, continua, estetica, a tratti aerea, e che abbiamo trovato meno severa di quanto descritto da alcune relazioni.
L’avvicinamento è abbastanza evidente una volta individuato lo sperone, comunque impossibile perdersi con le impeccabili indicazioni di Marco del Bozano. In seguito, sulla via, nessun problema di orientamento, sempre dritto lungo lo sperone… Attenzione solo una volta arrivati alla forcella con il masso incastrato dopo il caratteristico affilato gendarme; qui si può traversare a destra o proseguire direttamente per il filo, la variante diretta non è però la fessura a sinistra del filo che si vede arrivando, bensì è subito a destra del filo, dove si trovano chiodi e roccia migliore: bisogna comunque scavalcare il masso incastrato. Usciti dalle difficoltà conviene veramente salire verso sinistra in direzione del Promontoire, trovando roccia migliore e potendo così finire l’ascensione con un tratto simpatico sulla cresta sommitale, non ci si impiega più tempo rispetto a salire diretti verso la cima.
I passi di IV sono pochi e brevi e su roccia solida e rassicurante: noi abbiamo salito tutto in scarponi, le scarpette da arrampicata che pure avevamo portato sono rimaste nello zaino. Si protegge tutto bene con friend piccoli e medi (utile anche avere doppi i medi per scambiarsi meno spesso in testa alla cordata), fettucce utili soprattutto sulla seconda metà. I due passi di IV+ dove la roccia è più compatta sono protetti da alcuni chiodi, inutile portare il martello.
I nostri tempi, salendo tutto in conserva con un tiro di corda solo sul gendarme finale, sono stati di 4h dal rifugio alla vetta, di cui 3h per la via, coincidenti con quanto previsto da Marco del rifugio, inizialmente pensavamo di metterci decisamente di più

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