Argentera (Cima Sud e Nord) Traversata integrale dalla Madre di Dio alla Catena della Guide

Argentera (Cima Sud e Nord) Traversata integrale dalla Madre di Dio alla Catena della Guide
La gita
attila89
4 16/06/2019

Traversata integrale Bassa Madre di Dio – cima del Souffi effettuata in due giorni. Bivacco in punta alla cima S dell’Argentera, usato corda tripla omologazione da 50 m + cordino in kevlar di recupero, ottima soluzione per le doppie.
Partenza sabato alle 8 dal Gias delle Mosche, si pesta davvero poca neve fino alla Bassa della Madre di Dio. Poi bella cavalcata, con qualche passaggio un po’ scabroso nei versanti N della punta dei Camosci e sulla De Cessole. Siamo arrivati al punto sommitale dell’Argentera alle 18:30, ci sono tre mini-piazzole nei pressi della cima, e una macchia di neve comoda per fare acqua; abbiamo guardato i temporali più a nord, ma qui solo vento forte.
Notte tranquilla, freddina (-1 la minima), con vento in rinforzo in mattinata.
Risveglio alle 5:30 e partenza alle 7. Abbastanza agevole la parte fino al Gelas, poi 4 doppie lunghe (su spit) ci hanno permesso di scendere rapidamente i duri nevai e raggiungere la base dello spigolo SE del Corno Stella.
Lo spigolo superiore propone i primi due tiri molto belli, il terzo invece è bruttino, formato da crolli. Per questi tre tiri abbiamo messo le scarpette e le consiglio.
Poi discesa in doppia dallo spigolo inferiore; noi abbiamo preso una calata su spit non recentissimi vicino ad un roccone, nel punto più basso del pianoro sommitale; c’è una doppietta di 10 metri fino ad una sosta con catena nuova; calata lunga di 50 metri; calata di 50 metri (abbiamo lasciato un cordino in kevlar giallo di abbandono su due chiodi e nut… la sosta a spit era 1 metro sotto, nascosta da un tettino, l’abbiamo vista solo calandoci!), e poi calata 40 m fino a terra.
Da lì, si risale il diedro a sinistra (facile, 1 spit nel passo duro) e poi si segue la cresta. Molto bella la prima parte della Catena delle Guide, con una bella cresta, e qualche passaggio di arrampicata più tecnica, in particolare al Ciat. Attenzione alla parte finale sui blocchi rossi e sulla cresta delicata. Abbiamo incrociato molte cordate sulla sommità delle varie vie, e siamo alla fine giunti alla tanto sospirata Cima del Souffi alle 17.

Ci siamo legati solo per il corno Stella, ed in conserva per buona parte della Catena delle Guide.
Abbiamo effettuato una decina di doppie in totale e i 50 metri ci sono parsi una buona soluzione, abbiamo sostituito gran parte dei cordoni marci (soprattutto il primo giorno!), abbiamo lasciato una quindicina di metri di cordoni e fettucce.
Non si incontra acqua in fusione, bisogna fondere la neve, tenetene conto quando scegliete la bomboletta del gas!
Nelle condizioni attuali, ramponi e piccozza sono inutili.
Il nostro materiale: corda tripla omologazione + cordino di recupero in kevlar 50 m; serie friend 0.3-2; nut (prendere una scelta minima); fettucce e 8 rinvii; chiodi e 1 martello (allo stato attuale sono inutili perchè abbiamo ribattuto tutto, ma possono essere utili per costruire una sosta di emergenza).
Ancora due note: ci sono molte vie di fuga, e non ci sono molti posti da bivacco clamorosamente comodi (cima S Argentera sono piccolini; appena prima ci sono posti comodi sulla cengia, come anche sulle cenge del versante E dell’Argentera; ottimo posto sul corno Stella). Il telefono non prende un granchè lungo la traversata.

Con Trilly e i suoi scarponcini nuovi di pacca e i Saikebon.

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